Luciano Castellini è stato uno dei grandi ospiti della squadra che ieri all’ex Comunale ha ricordato come si vince lo scudetto, anche se sono passati 50 anni. Il Giaguaro ha parlato durante la Partita della Storia non solo del suo passato in granata, ma anche del momento che stanno vivendo il Torino di oggi e i suoi tifosi. Ecco il suo pensiero.
I tifosi
“Provo tristezza, è la verità: non puoi bluffare, siamo invecchiati bene o male. Vedo i miei compagni e l’affetto incredibile dei tifosi, non faccio retorica, sono un selvaggio. E mi girano le scatole che il Torino non sia più come noi. Il Toro ha un popolo di affezionati, ma ci sono sempre più anziani e sta diventando un problema. E’ una sofferenza questo periodo, una tortura, ma ce la mettono tutta”.
Rinascita?
“Può rinascere? La speranza c’è sempre, però… Bisogna svoltare cominciando a fare un settore giovanile di italiani per trasmettergli il significato di questa maglia. E di prendere i più piccoli dagli oratori e dalle strade, là nessuno gli insegna a dribblare o a tuffarti. Io ho capito l’importanza del Toro dai più anziani, adesso non è colpa solo loro se non vincono. Servirebbe una svolta nel calcio, bisognerebbe fare pulizia generale e impiegare molti più italiani, in Svizzera hanno solo 4 stranieri in campo. Se giocassero in 6 il campionato diventerebbe molto più equilibrato, adesso invece chi ha più soldi fa la squadra migliore”.
Il derby
“Come dire: sono cambiate le pedine, non puoi far trasfusione di sangue del Toro. Poi magari te la giochi. Una carica in più da queste giornate granata? Non credo, nessuna scossa. Quando mi dicono che abbiamo vinto lo scudetto perché qualcuno ci ha guardato da lassù, gli rispondo che non è così, avevamo vinto noi”.
Seguici su
Aggiungi tifogranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Noi invece abbiamo le palle ⚽️⚾️🥎piene di questo “buffone” 😤
👋🐷
Grande Jaguar
Chi ha vissuto quella squadra la,le precedenti e le successive,fino inizio anni 90 ,ha conosciuto e amato il Toro.Adesso anche i più esasperati contestatori , sotto sotto continuano a amare quella maglia,ma purtroppo ormai troppi anni di niente sono passati,e oltre hai risultati sono riusciti a perdere anche le tradizioni.In effetti questa squadra qua non ha più niente di Toro.Poi ditemi anche di cambiare squadra,io non cambio niente ,ma rivoglio il Toro.
Caro Giaguaro come darti torto. Tra le squadre blasonate in Europa e nel mondo il Toro è senz’altro il brand più trascurato, senza mai neanche una stagione, una luce, un momento di visibilità. Un caso di studio. La città ha grandi responsabilità in tutto questo.
Visto che ci manca un Portiere…sceglietelo uno che somigli anche una virgola al Giaguaro ed avrete un Campione !
Bravo giaguaro!
Caro giaguaro,forti come voi non esisteranno mai più al NOSTRO TORINO,ahi ahi ahi……poveri noi…..
Sai perché non è più come voi? Perché adesso il calcio come sport non esiste più. Esistono solo i soldi , infatti vincono sempre le stesse squadre. Non è sicuramente colpa della società.
In calcio in generale non crea più emozioni il tifoso non bisogno solo la parte manageriale delle società ma ha bisogno ripeto di emozioni altrimenti li perdi questo che non vuole capire il nostro pagliaccio.