Ignazio Abate si presenta ufficialmente da nuovo allenatore del Toro. Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa
IL TORO – “Indossai questa maglia e percepii i valori, respiri la storia. Tornarci dopo tanti anni…ĆØ cambiato molto dal punto di vista organizzativo, ho trovato una societĆ e un centro sportivo bello: sarĆ un piacere starci dentro. Qui avverti il peso della maglia, sento la responsabilitĆ che cerco di rispettare nel quotidiano. Un Toro riconoscibile, vogliamo creare una grande identitĆ . Voglio un calcio propositivo, per dominare il gioco e aggressivo. Mercato? Sono domande per il direttore: sappiamo i tempi, non bisogna avere fretta ma andare dritti su profili funzionali. Non sono un talebano dei moduli, voglio un Toro coraggioso”
LA PROPOSTA – “E’ stato semplice accettare il Toro, c’ĆØ una maglia che pesa e la gente vive con passione. Ho bisogno di sentire l’ambiente, che i tifosi si rappresentino in noi. Mi riconosco in questi valori, nel lavoro e nel senso di appartenenza. So che voi che mi fate domande siete i primi tifosi, ma si nota il filo di vedere il bicchiere mezzo vuoto. Da fuori il Toro ĆØ tanta roba: in ogni ambiente c’ĆØ qualcosa che non funziona, ma da fuori il Toro ĆØ tanto. Serve positivitĆ , ricreare un legame forte. E ci riusciremo. Tifosi? Non faccio slogan, non vendo fumo: l’impegno ĆØ che, nelle vittorie e nelle sconfitte, la squadra metta sempre orgoglio. Dirò a questi ragazzi cosa significa indossare questa maglia, bisogna indossarla con sorriso e rispetto”
FILADELFIA – “Il primo giorno al Fila ho messo subito un allenamento a porte aperte, non pensavo fosse una novitĆ assoluta. Sicuramente un giorno a settimana sarĆ aperto, magari anche due in base al calendario”
AMBIZIONE – “Chiede se rischio di bruciarmi? Sono onesto, a me non spaventa nulla. Ho ringraziato presidente e direttore, io mi sono sempre conquistato tutto e forse ĆØ stata una fortuna vivere certe situazioni, mi hanno stimolato a tirare fuori gli artigli. Mi gioco tanto anche io, darò il meglio e ci metterò il cuore. Non vengo qui per fare curriculum, voglio fare bene e partire con i migliori presupposti. Se pensiamo che mi brucio, non si va da nessuna parte…Penso che avremo una squadra con cuore e spirito, ci saranno difficoltĆ e il percorso sarĆ tortuoso, ma dovremo superare le difficoltĆ . E questo fa parte della mentalitĆ , bisogna pensare in positivo. Se si pensa che il calendario ĆØ difficile all’inizio, non si va da nessuna parte: voglio trasferire una certa mentalitĆ . Se siamo uniti, tutti insieme, arriveremo a qualcosa di bello. La penso cosƬ, togliamoci ogni alibi e cerchiamo soluzioni”
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