C’era anche Franco Israel ieri mattina al Filadelfia per il debutto sul campo del nuovo mister Ignazio Abate. Un’occasione utile per l’estremo difensore per stringere la mano al neo allenatore e ai suoi collaboratori. Nonostante questo primo contatto, però, il portiere non partirà con i compagni alla volta del ritiro di Pinzolo, che ospiterà i granata per i prossimi quindici giorni: a svelare lo scenario è l’edizione odierna di Tuttosport.
Il bivio medico e la lista dei cedibili
L’uruguaiano classe 2000 è stato ufficialmente inserito nella lista dei partenti, essendo ormai fuori dal progetto tattico del club. A complicare la situazione c’è però un grave problema fisico: un serio infortunio al tendine della spalla che lo tormenta da tempo. A stretto giro, Israel dovrà fare una scelta determinante per la sua carriera. Le opzioni sul tavolo sono due:
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L’operazione chirurgica: una scelta risolutiva ma drastica, che lo costringerebbe a rimanere lontano dai campi di gioco per diversi mesi.
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La terapia conservativa: un percorso alternativo per continuare a giocare subito, dovendo però stringere i denti e convivere con il dolore.
Gli scenari per la cessione
Se il giocatore dovesse optare per l’intervento, le possibilità di una sua partenza immediata subirebbero una brusca frenata. Davanti a questo scenario, il portiere rischierebbe di passare la prima metà dell’anno da separato in casa, guardando i compagni dalla tribuna in attesa della finestra di riparazione a gennaio. Nel frattempo, il direttore sportivo Petrachi non perde tempo e accelera le manovre per regalare quanto prima ad Abate il nuovo portiere titolare.
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