Ospite speciale a Pinzolo, l’ex tecnico granata Giancarlo Camolese ha incontrato Ignazio Abate che nel 2009 ha allenato per un breve periodo. Ecco le impressioni di Camola, ora vicepresidente dell’Aiac.
“Ho il ricordo di un ragazzo serio quando penso ad Abate, l’ho avuto come mio calciatore e l’ho visto crescere come allenatore. Come tutti quelli che si affacciano per la prima volta alla Serie A dovrà capire la categoria, ma ha fatto esperienze importanti da tecnico sia in Serie C che in B: credo che il Toro sia il suo posto giusto. Il suo gioco? Adesso tutti gli allenatori sono attenti alla costruzione del gioco dal basso, al palleggio per evitare il pressing avversario. Credo sia una buona cosa. Cacciamani? Quando l’ho visto giocare mi è piaciuto, poi tutti i ragazzi che arrivano dal settore giovanile li guardiamo con un occhio privilegiato. Per lui il Toro è una grande opportunità, ma bisogna avere pazienza. E che bello il ritorno allo stadio della Maratona: ho sempre avuto rispetto per le opinioni dei tifosi, ma vedere la curva vuota mi faceva star male. Mi dispiaceva anche per i nuovi che non hanno mai sentito il calore dello stadio del Toro. Io so bene che qua c’è tanta passione e che i tifosi possono dare una mano. Poi durante la partita la gente è libera di applaudire o fischiare”.
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Io non vado allo stadio e non faccio abbonamenti a nessuna pay TV.
Questo è ciò che farò. La proprietà non tira fuori il denaro necessario e io rivendico il mio diritto di comportarmi allo stesso modo. Tu non spendi per farmi venire allo stadio e io non spendo per vedere uno spettacolo indegno…
Vattene Cairogna e lo stadio si riempie
camolese sei una picia