Paolo Vanoli è atteso al Grande Torino per la consueta conferenza stampa alla vigilia della partita: domani allo Stadium andrà in scena il derby della Mole. I granata che cercano punti per uscire dalla crisi aperta da cinque sconfitte nelle ultime sei giornate.
Vanoli è arrivato in Sala Conferenze, cominciano le domande dei giornalisti.
Vanoli, come sta il gruppo?
“Molto bene, stiamo vivendo una bellissima settimana sapendo l’importanza di questa partita”.
Quali sono state le sue indicazioni?
“Il silenzio, è bello sentire la carica che c’è intorno ad una partita speciale, le motivazioni si trovano da sole”.
Il suo primo derby…
“Grande emozioni, c’è una prima prova per tutto”.
Ha visto qualcosa di diverso negli occhi dei suoi ragazzi?
“Assolutamente sì, davanti a noi abbiamo la fortuna di vivere il presente, queste bellissime sensazioni si provano poche volte, c’è voglia di scrivere una pagina importante”.
Come sta Adams?
“Siamo stati fortunati, ha avuto un’elongazione, proveremo a portarlo nel gruppo”.
Alternative?
“Tante, da Njie a Karamoh, a Vlasic”.
Difesa?
“Il lavoro ha pagato, adesso miglioriamo sia l’aspetto individuale che collettivo”.
Ha respirato l’atmosfera della partita?
“E’ una settimana speciale perché la vivo all’interno, dal magazziniere allo chef, è bellissimo sentire la loro atmosfera. Da quando sono arrivato qua ho sempre usato la parola unire, perché solo insieme puoi raccogliere queste emozioni forti”.
Come si affronta la Juventus e il recente passato di questi derby con lo score negativo?
“Con lucidità e passione, mente lucida e cuore caldo, è un aspetto importante, poi all’interno della partita bisogna affrontare tutti i momenti”.
Pensa che Coco, Maripan e Masina possa essere l’assetto giusto in difesa?
“Ho la fortuna di poter scegliere in base agli avversari, poi ci vuole anche la continuità. Ripeto, bisogna migliorare individualmente per far migliorare il collettivo, ma bisogna sempre lavorare di squadra. L’errore ci può stare, nell’ultima partita abbiamo reagito bene”.
I tifosi tra poco arriveranno al Filadelfia, cosa dirgli?
“Ci siamo fatti una promessa dall’inizio alle prime porte aperte, loro avevano promesso di essere vicino alla squadra, io e i ragazzi gli abbiamo promesso massimo impegno e questo è sempre stato mantenuto”.
Come si insegna agli stranieri l’importanza del derby?
“Ho sempre detto di voler trasferire la storia del Toro ai miei giocatori, lo faccio quotidianamente, il bello di questa settimana è proprio l’emozione che arriva da fuori, dovremo portarla in campo”.
Come reggere l’urto della Juve?
“Sappiamo che è stata costruita una squadra funzionale al progetto dell’allentare, sugli esterni sono molto bravi nell’uno contro uno, ma noi dobbiamo affrontarli come squadra, dobbiamo avere quel coraggio di provare a scrivere una pagina che può essere ricordata. Questo va oltre la tattica e le qualità individuali”.
Che derby del passato ha visto?
“Ho visto un derby (quello del 1983 finito 3-2 per i granata, ndr) in cui la Juve era in vantaggio per 2-0, mi sono emozionato perché anche lì sul primo gol di Rossi c’è stata un’ingenuità difensiva, ho visto un Toro in difficoltà, che è riuscito a reagire. Questo è il coraggio che vorrei avessero i miei, è la bellezza di una partita speciale. Un esempio per fargli capire cosa significa”.
Maripan gioca dopo l’errore?
“I giocatori importanti devono avere la voglia di giocare”.
Ilic può giocare 90′?
“Sì”.
Seguici su
Aggiungi tifogranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Bugiardo buffone
Pedersen….. Ah ah ah
BRACCIAMOZZE CREPA. Maledetto Cairo e il giorno che sei diventato presidente…maledetto
Vanoli tu sei un grande ma al Torino comanda una persona che.nn ama chi è grande nn ama i valore semplici che accomunano che uniscono e nn ama la sua squadra ama solo.fare affari alla faccia di chi il cuore lo lascia regolarmente nel Toro. Cmq vada nel caos di quest’anno tu sei l’unico punto di riferimento che abbiamo.forza Toro sempre 💖
Belle parole. Che varrebbero solo se potesse contare su una squadra vera e non un’accozzaglia assemblata spulciando i saldi di fine mercato. E se avesse un attaccante degno di questo nome, tipo un Ferrante che zoppo valeva dieci Tonny e almeno avrebbe potuto metter dentro una punizione dal limite… O una difesa che non garantisse almeno un gol ridicolo a partita, compreso il portinaio ‘oggi ci sono domani chissà’, o almeno UN giocatore in grado di trasmettere quel minimo sindacale di grinta che permette almeno di provarci. Senza questo, resta solo il ritornello “parole parole parole’ cantato non da Mina… Leggi il resto »
poveraccio mi fa pena