Una promozione fantastica con il Toro, due mesi scarsi ad Udine. Gianni De Biasi rivolge lo sguardo indietro, anche se quando parla dell’Italia ormai lo fa solo per i granata, “l’esperienza più soddisfacente della mia carriera“. Il resto è un mondo che non appartiene più all’allenatore di Sarmede, che da 15 anni lavora all’estero: ha fatto la fortuna dell’Albania e si è tolto anche soddisfazioni con l’Azerbaigian. Ecco le sue parole a La Stampa.
“Il Torino è la squadra che mi ha dato più soddisfazioni e più delusioni personali, l’Udinese quella che mi ha aperto gli occhi:dopo quei due mesi scarsi ho deciso di cercare nuove esperienze. Mi meritavo un po’ di stabilità. In Albania ho avuto carta bianca e i risultati si sono visti. Anche con l’Azerbaigian mi sono tolto soddisfazioni. Adesso c’è Fernando Santos, ha grande esperienza, ma sta facendo fatica. Il Toro? Che rimpianto. Si sarebbe potuto aprire un ciclo, ma Cairo non mi ha ascoltato, mi chiamava il suo Ferguson e poi… E’ cambiato tanto il patron e in meglio, l’unico problema è che ha ascoltato le sirene che profetizzano troppo spesso nel calcio e il più delle volte sbagliano. Cosa serve per fare l’ultimo passo? Per crescere ci vogliono tanti investimenti, oppure il tempo fisiologico che occorre ad un progetto tecnico di qualità. Poi oggi esistono nuove realtà che rendono il compito più arduo. L’Atalanta è ormai al vertice e il Bologna è cresciuto tanto: prima erano dietro. E i migliori non li darei mai via. Con Ricci e Casadei il Toro garantisce tanti anni di primo livello del centrocampo. Basta poco per migliorare questa squadra, soprattutto se rientrano bene Zapata e Schuurs”.



Quoto solo la prima
Se non vince il🐷 si arrabbia
Ci rimette il decimo posto
🤣🤣🤣🤣
Sulla prima sono sicuro ,sulla seconda ho qualche dubbio ,sono già in giro vac
Mister torna al toro