Il mani di Simeone fa “litigare” i moviolisti…

La sfida tra Torino e Cremonese si è accesa nel finale con l'episodio che ha riguardato il tocco sospetto di Simeone in area di rigore

La sfida tra Torino e Cremonese si è accesa nel finale con l’episodio che ha riguardato il tocco sospetto di Simeone in area di rigore. L’arbitro Marinelli non ha concesso il penalty alla squadra di Nicola e non è stato richiamato dal Var, così i granata hanno tirato un sospiro di sollievo e hanno portato a casa i tre punti. Lo stesso episodio, però, ha trovato pareri contrastanti in due moviolisti.

 

LE PAROLE DI MARELLI

“A mio parere si tratta di un calcio di rigore piuttosto evidente. È un pallone “aperto”, senza avversari davanti, che arriva direttamente da una punizione di Zerbin da circa 20 metri. Potrebbe essere stato considerato tutto come un’autogiocata: tocco di spalla, punto valido per giocare il pallone, e poi carambola sul braccio. Ma questa spiegazione non regge: il pallone arriva da lontano, Simeone ha tempo di coordinarsi e il braccio è largo fin da subito. Aumenta il volume corporeo, quindi per me è punibile”.

 

LE PAROLE DI CALVARESE

“L’immagine dalla telecamera posteriore è mendace: sembra che il pallone finisca sul braccio. Da quella frontale si vede che il primo impatto è con la spalla, poi il pallone cambia direzione e colpisce il braccio. Giusto non assegnare il calcio di rigore”

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