E’ difficile spiegare in poche righe chi fosse Aldo Agroppi, per lui parlano 14 anni in granata nel momento migliore della storia del Toro dopo quella del Grande Torino. Dal 1961 al 1975, la grandezza del “toscanaccio di Piombino” si costruì partita dopo partita, stagione dopo stagione. Lui, Ferrini e tutti gli altri che hanno preso per mano un club che non riusciva a togliersi dalla testa la tragedia di Superga riportandolo tra le big d’Italia. Ha avuto e ha dato tutto, Agroppi, al quale è mancato solo la conquista dello scudetto del 1976 per chiudere in bellezza un libro comunque straordinario. Agroppi ci lasciava il 2 gennaio di un anno da e da allora il Toro è un poi più povero. Ci manchi, Aldo.


