Non c’è spazio per il dialogo. Venerdì sera i tifosi del Torino attueranno il quarto sciopero consecutivo da quando hanno deciso di disertare lo stadio dopo la sconfitta a Como per 6-0. Già fuori contro Lecce, Bologna e Lazio, replicheranno anche con il Parma le misure più dure adottate: cioè Curva Maratona e Primavera vuote, ma anche Distinti e Tribuna hanno perso oltre il 50 per cento della loro capacità. La società sta comunque provando a camuffare la protesta offrendo biglietti e pacchetti di partite a prezzi stracciati, coinvolgendo anche le scuole.
Contro Cairo
La protesta ad oltranza ha nel mirino il patron Urbano Cairo sempre più nell’occhio del ciclone. Nel weekend sono comparse anche scritte offensive là dove arriva la sua famiglia, cioè Masio (Alessandria), ulteriore conferma del momento più teso nei 20 anni – quasi 21 – di presidenza. Ma nonostante tutto l’imprenditore milanese è ancora saldamente al comando del club e non ha nessuna reale intenzione di cedere il club.



Che urbanetto sia “ancora saldamente al comando del club” è solo perché non vuole/può vendere per dei motivi assolutamente incomprensibili/ignoti!
Assurdo. Il Genoa che è squadra blasonata quanto noi, nelle stesse condizioni, se non peggio, ha 30.000 tifosi allo stadio.
Il Genoa viene da un recente cambio di proprietà…
L’unico assurdo è urbanetto acufene!
Eppoi al “Grande Torino” i posti arrivano a malapena un po’ oltre i 26000…