Non l’ha riscattato quando ne aveva la possibilità, ma adesso lo rivuole. Il modus operandi è sempre lo stesso per il Torino, che ha lasciato andare via Enzo Ebosse, ma adesso punta con decisione al suo ritorno per rinforzare la difesa per la prossima stagione. Il difensore camerunese classe 1999 ha lasciato un ottimo ricordo in maglia granata nei sei mesi di prestito conclusi a giugno e la dirigenza piemontese ha già avviato i contatti con l’Udinese per riportarlo sotto la Mole.
La strategia granata
Il calciatore è ufficialmente rientrato in Friuli dopo che il club di Urbano Cairo ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto originario. La cifra inizialmente pattuita nello scorso mercato invernale era di 2,5 milioni di euro. Troppi, per un giocatore che ad Udine considerano uno scarto e che il Torino vorrebbe riprendersi, ma senza sborsare la cifra sottoscritta. Punta allo sconto, oppure ad un nuovo prestito facendo leva sulla volontà di Ebosse di tornare a vestire il granata.
Il bilancio in granata
Arrivato a gennaio tra lo scetticismo generale a causa del poco spazio trovato nella prima metà di stagione – faceva panchina a Verona, dove era finito in prestito -, Ebosse ha saputo scalare rapidamente le gerarchie difensive ed imporsi grazie anche alla sua peculiarità: era l’unico difensore centrale di piede mancino. I suoi dati nella seconda parte della scorsa stagione testimoniano l’ottimo inserimento tattico: 13 partite giocate in maglia granata per 1131′.
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