Fitz-Jim: “Abate è simile a Farioli. Museo? Ecco cosa mi ha colpito di più”

Il nuovo calciatore granata ha parlato del suo ambientamento e dei suoi obiettivi per la stagione

Ai canali ufficiali del Toro è intervenuto Kian Fitz-Jim. Il nuovo calciatore granata ha parlato del suo ambientamento e dei suoi obiettivi per la stagione, queste le sue dichiarazioni

 

TORINO – “Sta andando bene, mi piace il meteo e i compagni sono simpatici. Torino è più tranquilla di Amsterdam: l’altra sera dopo l’altra partita sono tornato in hotel e non c’era nessuno per strada, è diverso da Amsterdam ma mi piace molto qui. E’ tutto bello, anche se non la conoscevo molto: mi piace l’Italia come paese, ero già stato a Milano e a Roma ma mai a Torino”

 

NUMERO DI MAGLIA – Mi piace l’8, quando ero giocane volevo con questo ma in prima squadra ho dovuto sceglierne uno che avesse l’8. Mio padre non ha giocato ad alti livelli ma ha sempre indossato il 28, così l’ho preso anche io”

 

ABATE – “Ama giocare molto e per certi versi ha principi simili a Farioli. E’ diverso perché in Olanda giocavo 4-3-3, ma a volte difendevamo in 5. Le idee sono abbastanza simili, posso imparare e mi si addice molto: difendere non è il mio punto forte, ma posso imparare”

 

MUSEO – “La tragedia ha avuto un impatto sul club e sulla città, è la cosa che mi ha colpito di più”.

 

COMPAGNI – “Ho legato con Aboukhlal, la sua seconda nazionalità è olandese. Lo conoscevo bene, abbiamo amici in comune e quando eravamo infortunati ci siamo allenai nello stesso centro. Quando mi hanno parlato del Toro, l’ho chiamato e questo ha reso più facile il mio trasferimento. Schuurs? Non ho mai giocato una gara ufficiale con lui, ma abbiamo fatto insieme un paio di ritiri. Mangiavo spesso con lui, Ekkelenkamp dell’Udinese e Taylor della Lazio”

 

DERBY – “Non ho visto nessuna immagine, voglio vederlo direttamente con i miei occhi. Ajax-Feyenoord è una sfida sentitissima, sono partite molto belle da giocare. Aspetto le partite contro Roma e Lazio: da una parte ci sono Rensch e Salah-Eddine, dall’altra Taylor e Sutalo, è bello affrontare i tuoi amici”

 

ORIGINI – “Mia nonna è del Suriname ma non ci sono mai stato, invece sono andato tante volte ad Hong Kong. Apprezzo la mia provenienza, non mi spaventa la prima avventura lontano da casa: mi piace stare da solo, la mia famiglia verrà spesso a trovarmi. L’Olanda era il mio posto sicuro ma volevo provare nuove sfide, questa del Toro lo è sicuramente”.

 

IDOLO – “Ronaldinho. Mi piace per la magia che ha portato nel calcio e per la nostra somiglianza per i capelli lunghi: da piccolo non è semplice averli perché dicono che sembri una ragazza, ma per me è bellissimo da vedere. Parrucchiere a Torino? Ne ho trovato uno, anche altri compagni hanno le treccine”.

 

OBIETTIVI – “L’obiettivo migliorare come giocatore e come persona, dare il meglio per la squadra e mostrare la versione migliore di me stesso. Sono giovane ma ho visto tante cose: non è stato sempre facile, posso contribuire a portare la mia esperienza nella squadra”.

 

PASSIONI – “Mi piace tanto giocare padel e alla Playstation, sto aspettando GTA6…Prima delle partite ascolto musica rap olandese, inglese e americano, come rituale mangio una mentina prima del riscaldamento e prima di entrare in campo per i due tempi. Piatto preferito? Risotto con il formaggio”. 

Redazione

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