E’ già suonato l’allarme in casa Toro, una cosa ormai che sta diventando l’abitudine negli ultimi anni: è già successo con Vanoli e Baroni. Questa partenza da incubo però “regala” già qualche brivido, due sconfitte di fila in campionato e la prematura uscita dalla Coppa Italia per mano del Monza valgono però diverse riflessioni.
Abate cambia
Le riflessioni, appunto, le sta facendo in primis l’allenatore che si è reso conto di aver imboccato una strada molto difficile, se non impossibile da percorrere. Quel Toro che vuole imporre il gioco, come aveva detto alla presentazione, non esiste. O meglio non può farlo con questi interpreti. “Mi sono reso conto che la squadra non ha continuità per fare una pressione super offensiva”, il cambio di linea.
Le nuove idee
E allora, primo non prenderle la nuova linea dell’allenatore che sta studiando una squadra più abbottonata a protezione della difesa per ridare equilibrio. Cioè: un 3-5-2 pronto a passare al 5-3-2, grazie anche ai nuovi interpreti arrivati nell’ ultimo giorno del mercato e anche oltre.
Mandragora e Braganca
Abate si vuole affidare alla qualità dei due nuovi arrivi in mediana, due play di piede sinistro che vuole far coesistere e possono garantire la cerniera davanti alla retroguardia: Braganca e Mandragora possono alzare il livello, ma anche l’infornata di terzini: a destra si vedrà Belghali, a sinistra spazio a Fortini in attesa che Cacciamani metta su muscoli.
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Tutti mister🤣🤣🤣🤣
Ogni anno le stesse cose….
Io cambierei Abate hai fallito
cambia il presidente
Praticità. Quando uno è intelligente non persevera sulla strada intrapresa se non ha gli interpreti giusti. Molto molto bene, Abate. Occorre pararsi dalle sciagure ed incominciare ad essere cinici comunque e quantunque per fare punti. Basta con i voli pindarici. Restiamo con i piedi per terra e cerchiamo di lottare su ogni palla e contro chiunque! Vediamo…
Il toro cambi Abate….