Roma e Torino sono state le tappe più importanti della carriera di Alessio Scarchilli, talento di scuola giallorossa fermato però da una serie di infortuni che gli hanno limitato una carriera che sarebbe potuta essere ben diversa. Oggi Scarchilli compie 54 anni, un compleanno festeggiato da due piazze che lunedƬ si ritroveranno una contro l’altra.
L’avventura granata: il primo anno (1996-1997)
Scarchilli arriva al Toro nell’estate del 1996, proveniente dalla Roma. Il Toro ĆØ appena retrocesso in Serie B e cerca qualitĆ per risalire immediatamente. Alessio si prende le chiavi del centrocampo, gioca un campionato di altissimo livello, scendendo in campo ben 36 volte e realizzando 6 reti. Nonostante i suoi gol e le prestazioni di spessore, la squadra fallisce la promozione, e l’anno successivo il giocatore si trasferisce in prestito alla Sampdoria in Serie A.
Il ritorno a Torino: (1998-2003)
Nel 1998 Scarchilli torna a vestire la maglia del Torino per rimanerci cinque stagioni: ĆØ uno dei protagonisti della cavalcata promozione verso la Serie A sotto la guida di Emiliano Mondonico, mettendo a referto 35 presenze e 3 gol.
- Stagione 1999/2000: L’impatto con la Serie A ĆØ positivo sul piano personale (14 presenze e 2 gol), ma i primi problemi fisici e una stagione di squadra sfortunata portano il Toro a una nuova retrocessione.Ā
- Stagione 2000/2001: Ć l’anno più buio. Bloccato dai problemi fisici, riesce a scendere in campo solo 3 volte nel campionato cadetto. Nonostante la sua assenza forzata, il Torino vince il campionato di Serie B e torna in A.
- Stagione 2001/2002: Scarchilli si riprende il posto, offrendo un contributo fondamentale alla conquista della salvezza e alla qualificazione in Coppa Intertoto, chiudendo l’anno con 19 presenze e 2 reti.Ā
Il calvario degli infortuni
La carriera di Scarchilli ĆØ stata costantemente minata da gravi problemi fisici, in particolare ai tendini e alle ginocchia.Ā Questi stop muscolari e articolari continui ne hanno limitato fortemente l’impiego a Torino e condizionato un percorso che sarebbe potuto essere ben più ricco di soddisfazioni, anche in Nazionale.
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