Addio Sandro Mazzola

Si è spento a 83 anni il figlio di Valentino capitano del Grande Torino

E’ un altro pezzo del grande calcio che se ne va e un altro ricordo del Grande Torino che sparisce: stanotte è morto all’età di 83 anni Sandro Mazzola, figlio dell’indimenticabile capitano del Grande Torino Valentino e all’inizio degli anni 2000 dirigente della società granata. A dare il triste annuncio nella notte è stata l’Inter, la squadra alla quale ha legato indissolubilmente la sua intera carriera e la sua vita, ricordandolo con una nota ufficiale come una “bandiera eterna” che non ha semplicemente fatto la storia, ma è diventato la storia stessa del club.

 

Bandiera nerazzurra

Nato l’8 novembre del 1942, Sandro era figlio d’arte: suo padre era Valentino Mazzola, il leggendario capitano del Grande Torino scomparso tragicamente nella tragedia di Superga del 1949. Cresciuto sotto il peso e l’onore di un cognome così importante, “Sandrino” è riuscito a scavalcare l’ombra del passato conquistandosi un posto nell’olimpo del calcio mondiale unicamente grazie al suo immenso talento, alla sua eleganza e alla sua intelligenza tattica.
Entrato nelle giovanili dell’Inter a soli 8 anni, ha vestito unicamente la maglia nerazzurra in prima squadra dal 1961 al 1977. Sotto la guida del “Mago” Helenio Herrera, Mazzola è stato il perno e il numero 10 della leggendaria “Grande Inter”, una delle formazioni più vincenti e iconiche di tutti i tempi. In 17 stagioni ha collezionato 565 presenze e 161 reti, arricchendo la bacheca del club con un palmarès straordinario: 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni (storica la doppietta nella finale del 1964 contro il Real Madrid), 2 Coppe Intercontinentali.
Pallone d’Oro sfiorato 
Nel 1971 sfiorò anche il trionfo personale massimo, arrivando secondo nella classifica del Pallone d’Oro alle spalle di Johan Cruijff.
Mazzola ha lasciato un segno indelebile anche con la maglia della Nazionale italiana, collezionando 70 presenze e 25 reti. Con gli Azzurri si è laureato Campione d’Europa nel 1968 e ha conquistato il titolo di vicecampione del mondo a Messico ’70, un’edizione passata alla storia anche per la celebre “staffetta” sul terreno di gioco con l’altro grande rivale e amico del calcio milanese, il milanista Gianni Rivera.
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Mazzola ha continuato a servire l’Inter come dirigente — avendo un ruolo cruciale, tra le altre cose, nel tesseramento di Ronaldo “Il Fenomeno” negli anni ’90 — e ha saputo farsi apprezzare da intere generazioni successive nelle vesti di opinionista e commentatore televisivo, mantenendo sempre quel garbo e quell’ironia che lo contraddistinguevano.
Redazione

Seguici su

Aggiungi tifogranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La società emiliana ha deciso per l'esonero di Tedesco: sabato contro il Toro in panchina...

Altre notizie