Cinquantacinque anni di Roberto Muzzi. C’ĆØ anche il Toro a festeggiare il compleanno di uno degli attaccanti più generosi che hanno giocato a cavallo degli anni 90 e 2000. In granata Muzzi ĆØ arrivato sul finale di carriera dando però un contributo decisivo di gol ed esperienza al neonato Torino di Urbano Cairo.
Gli anni ruggenti
Nato a Marino nel 1971, Muzzi cresce nelle giovanili della Roma e fa il suo esordio in Serie A a 18 anni lanciato da Gigi Radice, riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante e a segnare i suoi primi gol. Dopo una breve parentesi al Pisa, la vera e propria svolta della sua carriera arriva con il trasferimento al Cagliari. In Sardegna, Muzzi diventa un’autentica icona: con la maglia rossoblù colleziona 144 presenze e mette a segno 58 reti, guidando la squadra a promozioni e salvezze straordinarie.
Ritorno a RomaĀ
Nel 1999 Muzzi si trasferisce all’Udinese, dove vive forse i suoi anni di massima maturitĆ . In Friuli forma coppie d’attacco formidabili e contribuisce in modo decisivo alle storiche qualificazioni europee della squadra bianconera. Nel 2003 corona il sogno di tornare a Roma, sponda Lazio: in biancoceleste vince la Coppa Italia nel 2004, segnando gol pesanti e confermandosi uomo spogliatoio fondamentale per la sua esperienza e leadership.
La promozione in granataĀ
La sua avventura vede un’altra tappa indimenticabile al Torino. Arrivato nel 2005 per far parte del primissimo nucleo del nuovo club post-fallimento targato Urbano Cairo, Muzzi lascia subito il segno. Diventa il punto di riferimento del reparto offensivo, firma gol decisivi per l’immediato ritorno in Serie A dei granata e contribuisce all’anno successivo alla salvezza nella massima serie, collezionando in tutto 61 presenze e 11 reti. ChiuderĆ poi la carriera al Padova.
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