Tanti auguri Martin Vazquez!

Oggi compie 61 anni uno degli stranieri più forti della storia del Torino

vazquez

Oggi compie gli anni una delle figure più forti e iconiche della storia granata, lo spagnolo Rafa Martin Vazquez. L’ex centrocampista nato e cresciuto nel Real Madrid insieme a compagni del calibro di Emilio Butragueño, Míchel, Manolo Sanchís e Miguel Pardeza, forma l’ossatura della leggendaria “Quinta del Buitre”. Se Butragueño era l’astuzia e Míchel la potenza, Martín Vázquez era senza ombra di dubbio l’esteta puro del gruppo, il cervello dai lanci millimetrici. Con la maglia bianca del Real Madrid vince praticamente tutto in Spagna: ben 6 titoli della Liga, 2 Coppe del Re e consecutivamente 2 Coppe UEFA, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti del panorama mondiale.

 

Il clamoroso arrivo a Torino 

Nell’estate del 1990, subito dopo i Mondiali italiani, si consuma un trasferimento che oggi parrebbe fantacalcistico. Il neopromosso Torino del presidente Gianmauro Borsano, appena tornato in Serie A, riesce a strappare Martín Vázquez al Real Madrid. Ad attenderlo all’ombra della Mole trova la guida sapiente di Emiliano Mondonico. Nonostante le difficoltà fisiche e l’adattamento al durissimo campionato italiano dell’epoca, l’eleganza di Martín Vázquez ammalia rapidamente la curva granata. In due stagioni a Torino totalizza 75 presenze e 5 reti, diventando il fulcro di una delle formazioni granata più forti del dopoguerra. Nel 1991 conquista la Mitropa Cup e l’anno successivo è tra i massimi protagonisti dell’epica cavalcata in Coppa UEFA del 1992, culminata nella sfortunatissima finale di Amsterdam contro l’Ajax e nei tre storici legni colpiti al ritorno.
L’addio 
Nel 1992, per ragioni legate al bilancio societario del club, Martín Vázquez saluta l’Italia. Dopo una fugace esperienza in Francia all’Olympique Marsiglia, fa ritorno a casa, vestendo nuovamente la maglia del Real Madrid fino al 1995 e arricchendo ulteriormente il suo palmarès con un’altra Liga.
Gli ultimi anni di carriera lo vedono protagonista con il Deportivo La Coruña, prima di tentare delle insolite ma affascinanti avventure all’estero, prima in Messico con l’Atlético Celaya (ritrovando l’amico Butragueño) e infine in Germania con il Karlsruher, dove nel 1998 termina la sua fantastica carriera.

 

 

 

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