Oggi Ardian Ismajli compie 30 anni, l’occasione giusta per fare un primo bilancio sul roccioso difensore albanese diventato un punto di riferimento sia in Italia che con la maglia della propria nazionale.
Le origini
Nato a PodujevĆ« il 30 settembre 1996, Ismajli muove i suoi primi passi importanti nel calcio professionistico con la maglia del Prishtina. Le sue prestazioni attirano rapidamente l’attenzione degli osservatori esteri, spingendo l’Hajduk Spalato a scommettere su di lui nel 2016. In Croazia compie il vero salto di qualitĆ : in quattro stagioni colleziona 84 presenze e 2 reti, dimostrando una leadership innata e attirando le attenzioni dei club dei principali campionati europei.
L’arrivo in Italia: Spezia ed Empoli
Nel 2020 si realizza il suo sogno d’infanzia: giocare in Serie A. Ad acquistarlo ĆØ lo Spezia, guidato all’epoca da Vincenzo Italiano, con cui esordisce nel massimo campionato il 1° novembre 2020 contro la Juventus. A fine stagione, dopo aver contribuito alla salvezza degli aquilotti, passa all’Empoli. In Toscana Ismajli vive la sua consacrazione definitiva. Diventa il pilastro della retroguardia azzurra, tagliando il prestigioso traguardo delle 100 presenze complessive con il club e distinguendosi per lo spirito di sacrificio, scendendo spesso in campo anche in condizioni fisiche non ottimali pur di aiutare i compagni.Ā
Al Toro a parametro zeroĀ
Nell’estate del 2025, il Torino decide di investire su di lui per rinforzare il proprio reparto arretrato. In maglia granata Ismajli si adatta rapidamente ai dettami tattici, dimostrando totale duttilitĆ sia nella difesa a tre che in quella a quattro. Con 33 presenze finora accumulate, il difensore si ĆØ guadagnato l’affetto dei tifosi grazie al suo atteggiamento da vero “guerriero”.
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