Seconda parte/L’intervista di Cairo alla Lega Serie A: “Con l’Inter ce la giochiamo, basta poco per cambiare”

Il patron granata: "Se Juric trasmette alla squadra il suo fanatismo la svolta è vicina. E Zapata/Sanabria insieme è una coppia che si può proporre"

Ecco la seconda parte della lunga chiacchierata tra il patron del Torino Urbano Cairo con la radio-tv della Lega Serie A in collaborazione con Rds.

 

L’Inter. “Ormai è tutto legato a dettagli. Il Toro se la gioca con chiunque, basta poco per cambiare. Tra Davide e Golia a volte ce la fa il primo, l’ho visto anche nel mio lavoro. Ma anche noi siamo forti”.

 

 

Juric. “All’inizio litigavamo spesso, ora non più, abbiamo trovato la quadra. Lo lascio fare perché so che ci tiene avere il controllo, non mi sono fatto problemi a mettermi da parte, credo che farà bene.  Però il fanatismo di cui parla deve trasmetterlo lui a tutti i giocatori, non abbia paura. Non molli neanche un secondo, lui ce l’ha dentro il fanatismo. Se trasmette quello che ha dentro, svolta tutto. Semmai, a volte esalta un po’ troppo i rivali, anche lui ha gente di qualità, ci creda fortemente”. 

 

 

Ambizioni. “Siamo leggermente attardati, ma il Torino ha tutte le possibilità per fare bene, quest’anno a maggior ragione dopo un mercato nel quale ho tenuto tutti e aggiunto giocatori di qualità. Abbiamo fatto molto, secondo me il Toro può fare di più. Compattiamoci. Ho fiducia”.

 

 

Buongiorno. “E’ rimasto convinto, volevo che restasse. Ho rinunciato a 25 milioni più bonus, ma sono felice che sia ancora con noi. Perché l’ho trattato? Il suo agente mi diceva che non volevo mai vendere nessuno. Così ho incontrato il patron dell’Atalanta Percassi, ma ho detto che doveva decidere il ragazzo. Ha deciso di restare. Sono felice e in queste ultime partite è cresciuto ancora. Ha acquisito ancora più convinzione e forza. Ha marcato bene Lukaku e retto il confronto in modo incredibile. Futuro? Ha il contratto fino al 2028, se rimane con noi per tanti anni sono contento”.

 

 

Attacco. “Abbiamo un bell’attacco. Zapata è un grande calciatore, è ancora nel pieno delle forze nonostante abbia 32 anni. Può fare tanto, segna e fa sponde per i compagni, fa la “guerra” quasi a solo, e’ straordinario. Ma anche Sanabria lo è, è reduce da grande campionato: talvolta questa coppia può essere molto interessante, senza dimenticare Pellegri”.

 

 

Radonjic. “Il talento conta, ma se vuole fare cose straordinarie il talento va disciplinato altrimenti non riesci a sfruttarlo per bene. Ha 27 anni, non perda l’occasione, non si accontenti, può ancora fare grandi cose”.

 

 

 

Redazione

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2 anni fa

Appunto incomincia a prendere a calci i giocatori che non rendono. Sono loro che vanno in campo e si debbono prendere le loro responsabilità. Gente superpagata non hanno nessuna scusa e alibi. Devono fare il loro dovere fino in fondo e giocare con il sangue agli occhi contro l’ Inter che non è imbattibile 😏

Commento da Facebook
2 anni fa

Devi stare zitto che porti sfiga! Anche il derby avremmo dovuto “giocarcelo”…e s’è visto com’è andata. “…meglio non caricarlo troppo…” ma va fan c….

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