L’ex presidente di Torino e Lazio soffriva di problemi cardio-polmonari. Aveva 81 anni
Lutto nel mondo del calcio. E’ morto stamane a Roma l’ex presidente di Lazio e Torino Gianmarco Calleri. Aveva 81 anni e da tempo doveva fare i conti con problemi di salute. Originario di Busalla in provincia di Genova, è stato un calciatore anche della Lazio, senza però mai arrivare in prima squadra. Poi è diventato dirigente sportivo e imprenditore. Nel 1986 insieme al fratello maggiore Giorgio decide di rilevare la Lazio che verteva in difficili condizioni economiche. Il periodo romano è il più soddisfacente. Ottiene subito una clamorosa salvezza in Serie B nonostante 9 punti di penalizzazione e poi, tornato in A, si permette anche grossi acquisti tra cui Ruben Sosa, Riedle e Doll.
Nel 1994 Calleri acquista il Torino dal notaio pinerolese Goveani, ma la sua gestione si rivelerà tutt’altro che indimenticabile. Completa lo smembramento del gruppo che ad inizio anni 90 aveva fatto sognare – e vinto nel 1993 la Coppa Italia – e cede alcuni dei migliori giovani granata, tra cui Christian Vieri. Al centro della contestazione, nel 1997 vende la società a Vidulich con il Torino nel frattempo rotolato in Serie B. Mentre Calleri diventa proprietario del Bellinzona, prima di disfarsene nel 2001. Cerca di rilanciarsi in Serie A, ma gli assalti al Genoa e poi di nuovo alla Lazio gli vanno male.
Seguici su
Aggiungi tifogranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


