Nell’ultimo mese è stato il quarto del campionato. Con il rientro di Vlasic dall’infortunio, e in attesa di Karamoh, Juric ritrova un reparto al completo e in forma grazie all’esplosione di Sanabria e dell’ivoriano. E domenica contro il Napoli Pellegri punta a giocare i primi minuti del 2023
Vlasic in più. Ha imparato a camminare anche senza l’elemento migliore e adesso lo riabbraccia per la lunga volata finale con in palio qualcosa di speciale. Il Torino ritrova Vlasic l’uomo in più della prima parte di stagione – 3 gol nelle prime 5 giornate -, prima che un Mondiale e un infortunio cambiassero i piani di Juric. Fino a quel momento l’allenatore gli aveva cucito i progetti addosso, e soprattutto l’aveva incollato al campo. Era la certezza, Vlasic, di una squadra profondamente rivoluzionata e ringiovanita che soprattutto all’inizio si è aggrappata al calciatore di più alto profilo ed esperienza. L’acquisto migliore anche per rendimento, che, però, quando è tornato dall’esperienza in Qatar ha avuto un calo fisico sempre più profondo.
Maturità. Il paradosso è che Juric ha trovato l’equilibrio che cercava proprio senza il calciatore migliore. Lo spazio se lo sono preso, e guadagnato, sia Karamoh autore di 4 gol in un mese, che Radonjic tornato super a Lecce dopo un lungo periodo di ombre. E anche Sanabria, che nel 2022 aveva realizzato solo 2 gol, è esploso con 5 reti diventando il terzo bomber più prolifico del 2023 dietro Osimhen e Lautaro. Sono segnali incoraggianti per un attacco che, nell’ultimo mese – le quattro partite in cui è sempre andato a segno – con 7 gol ha segnato meno solo di Juventus (10), Fiorentina e Sassuolo (8). Un rendimento, nel suo piccolo, raddoppiato rispetto alle partite precedenti quando il Torino 7 gol è riuscito a metterli insieme in 8 giornate di campionato. Una marcia da Europa.
Pellegri. Dopo un’attesa durata più di quattro mesi, l’ex enfant prodige è pronto a giocare i primi minuti del 2023 e riprendersi un destino che rischiava di sfuggirgli di mano. Non disputa un match dal primo minuto da fine ottobre (Milan). Il Toro lo aspetta, Juric lo aspetta: “E’ il mio top player – le carezze dell’allenatore -, ma deve stare bene per poter rendere al massimo”. Vede il Napoli.
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