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Toro, il nodo scadenze: in 5 possono andare via a giugno

Non c’è solo la ripresa del campionato da preparare per il Torino, incombe il mercato nelle priorità di una società che a giugno, senza interventi, saluterà 5 calciatori perché senza contratto. L’unico che può restare è Karamoh

 

Giugno 2023. Quella data, così distante, bussa ormai alla porta di una società che negli ultimi tempi ha avviato un profondo cambio generazionale – via tutta la vecchia guardia, da Belotti a Bremer, a Lukic -, ma non ha ancora completato il cambio d’abiti. Insomma, tra pochi mesi se ne potrebbero vedere delle belle, a cominciare dalle prossime, strategiche, scelte. Le prime, appunto, riguardano i calciatori che vanno in scadenza di contratto a fine stagione, mosse che Juric guarderà con particolare attenzione anche in chiave prolungamento del suo, di contratto.

 

“Resta solo chi è convinto”. Sono in 5 nella lista e l’unico che ha concrete chance di restare è Karamoh visto che il Torino, comunque, si è garantito il diritto di esercitare l’opzione di rinnovo per altre due stagione. Poche speranze, invece, per tutti gli altri a cominciare da due titolari come Djidji e Ola Aina. Il Torino ha approcciato il discorso soprattutto per il difensore, che però a 30 anni di cui gli ultimi 5 trascorsi in granata ha voglia di cambiare aria. Nonostante il desiderio di Juric di provare a trattenerlo: “Djidji è un difensore moderno, vorrei restasse“. Invece rimane solo chi è convinto al 100 %, il direttore sportivo Vagnati è stato chiaro di recente. Sul centrale ivoriano c’è l’ombra dell’Inter, ma anche della Roma,  pronte ad approfittare di un parametro zero.

 

Ola Aina addio. Nel bene e nel male, un altro elemento importante del Torino degli ultimi anni è destinato a salutare. Portato in Italia dal Chelsea nel 2018, l’esterno che batte le rimesse laterali quasi con la potenza di un calcio d’angolo sarebbe il miglior terzino a disposizione per il gioco di Juric sulle fasce: l’ha ammesso lo stesso tecnico croato. Ma un rendimento incostante e la voglia di cambiare aria lo avvicinano a grandi passi all’ultimo giorno di scuola in Italia: è probabile che torni in Premier League.

 

Ex del vivaio. Pronti ai saluti sono anche due ragazzi cresciuti nel settore giovanile: Adopo e Gemello. Due storie simili, ma diverse.  L’uno ha avuto occasione di mettersi in luce quest’anno e l’ha sfruttata – il gol qualificazione al Milan in Coppa Italia resta il momento migliore -: il Toro gli ha proposto il rinnovo, lui però per ora l’ha rifiutato. L’altro ha avuto il suo piccolo momento di gloria la stagione passata – titolare nel 4-0 alla Fiorentina -, poi è tornato indietro nelle gerarchie. Adesso è diventato il secondo di Milinkovic-Savic sopravanzando Berisha (che si allena da solo). Ma a quasi 23 anni cerca una porta un po’ più sicura.

 

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