A livello personale è stata una pausa per le nazionali deludenti, ora il serbo si prepara al rush finale
Zero minuti con la Serbia, ora Nemanja Radonjic può tornare a concentrarsi totalmente sul Toro. Non è stata una pausa per le nazionali particolarmente felice per l’attaccante: il ct Stojkovic lo ha tenuto in panchina sia nella sfida contro la Lituania che contro il Montenegro, il granata non ha avuto la chance che tanto aspettava per riscattare un Mondiale deludente.
Poco male, però, perché al Filadelfia ha ritrovato Ivan Juric. E sul loro rapporto è tornato il sereno già da qualche settimana dopo lo strappo post-derby.
Tutti si ricorderanno la clamorosa decisione dell’allenatore allo Stadium, che decise di toglierlo dopo appena un quarto d’ora per un atteggiamento sbagliato. Poi la pace, infine la grandissima prestazione di Lecce e la conferma tra i titolari contro il Napoli: Radonjic, diventato un giocatore tutto del Toro con il riscatto dall’Olympique Marsiglia, è ripartito e si prepara al rush finale.
E già a Reggio Emilia potrebbe essere nuovamente lanciato dal primo minuto, considerato anche che Miranchuk e Karamoh non sono ancora al meglio. L’obiettivo è ritrovare un gol che gli manca dal 9 novembre, al momento è fermo a quota quattro equamente divisi tra campionato e coppa Italia
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