La squadra di Juric ha mostrato numeri da big contro lo Spezia facendo valere la diversa forza dei due gruppi
E’ una questione di qualità. “Se la metti in campo, segni”, diceva Juric prima della sfida al Picco. Il Torino ne ha fatti 4 in una volta sola in un campo che, nei quattro precedenti, aveva visto appena un gol granata (di Belotti, peraltro inutile). Un poker servito, appunto, dalla maggior tecnica del gruppo di Rodriguez.
I numeri. Il Toro ha lasciato giocare lo Spezia, come dimostra la quasi parità del possesso palla (51% granata), però stavolta è stato cinico e concreto come, probabilmente, non è mai avvenuto in passato. Degli 11 tiri (a 8), 4 hanno centrato lo specchio della porta: 4 gol. Un rendimento al massimo spiegato anche dalle altri voci del match. Sono 9 le occasioni da gol (a 5), 6 i passaggi chiave (5) così come i dribbling (4). Il Torino ha lasciato giocare l’avversario, come confermano i passaggi riusciti sulla trequarti da parte dello Spezia (106 contro i 50 granata) e i palloni giocati in avanti (152 a 109). Però poi l’ha punito, per una volta, con una precisione svizzera.
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