IL PAGELLONE – Gineitis e Adopo, i canterani convincono a metà

I due centrocampisti non sono riusciti a ritagliarsi lo spazio che avrebbero desiderato

Gineitis 6: è stato la sorpresa della seconda metà di stagione, da quando in inverno venne aggregato nel ritiro spagnolo di San Pedro del Pinatar e poi non ha più lasciato la prima squadra di Ivan Juric. Il tecnico lo ha promosso tra i grandi e lo ha proposto in due big-match, con le maglie da titolare vestite tra la sfida di San Siro contro il Milan e il match interno contro la Roma. Ha dimostrato di avere potenzialità, ma alla fine ha racimolato soltanto 135 minuti totali in tre gettoni. E’ ancora troppo presto per giudicarlo, ma sicuramente il classe 2004 moldavo può essere una buona alternativa per la prossima stagione con l’obiettivo di ritagliarsi sempre più spazio.

 

Adopo 5.5: rimarrà sempre l’eroe di San Siro con la firma della rete decisiva in coppa Italia contro il Milan, però è praticamente l’unico episodio in cui è stato protagonista. Il canterano è riuscito a mettere minuti nelle gambe nella prima parte di stagione, poi è sparito dai radar complice anche un rinnovo di contratto che non è mai arrivato. Potenzialmente è una perdita importante, anche perché pur essendo un classe 2000 aveva già il fisico dei grandi. Alla fine le strade si sono divise, con il francese che ormai è promesso sposo dell’Atalanta e ripartirà proprio da Bergamo. Rispetto a Gineitis sembrava più pronto per la serie A, anche perché ha quattro anni in più, ma non è riuscito ad imporsi: lo strappo con la società che ha portato al divorzio, poi, ha fatto il resto.

Redazione

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