Baloncieri, alle origini del mito granata

Il 23 luglio del 1986 muore a Genova uno dei giocatori più forti della storia del Torino, dal suo nome nacquero i famosi Balon Boys

 

Tra i numeri 10 del Toro, Adolfo Baloncieri è stato il più famoso dopo l’inarrivabile Valentino Mazzola. Il primo campione ad illuminare la storia granata. Uno dei giocatori più forti del Toro e della Nazionale, centravanti raffinato dai piedi dolci e una grande visione di gioco. All’origine del mito granata, visto che dal suo nome nacquero i Balon Boys, il settore giovanile del Toro che dal 1928 cominciò a produrre gioielli in serie trasformando la scuola calcio granata in una scuola di vita.

 

La storia. Nato a Castelceriolo, Alessandria, il 27 luglio del 1897, Baloncieri fino a 16 anni vive da immigrato in Argentina a Rosario. E poi comincia a giocare proprio per il club della sua città natale. Nel 1925 il Conte Enrico Cinzano lo porta al Toro per 70 mila lire, una bella somma per il tempo. Aveva 28 anni, ma il meglio doveva ancora arrivare. In granata gioca fino al 1932, segna 97 reti in 192 partite. Con Julio Libonatti e Gino Rossetti forma un trio da sogno che trascina il Torino ai primi successi, ai primi 2 scudetti (anche se uno sarà poi revocato). Baloncieri diventa poi allenatore, partendo naturalmente dal Torino: per lui anche le panchine – tra le altre – di Milan, Napoli, Sampdoria e Roma. E’ morto a Genova il 23 luglio del 1986, quasi a 90 anni.

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