Si è appena chiusa una delle sessioni più movimentate delle compravendite per i granata: adesso la parola al campo
Il Torino ha speso 40 milioni nell’ultimo round del mercato estivo e ne ha incassati 14, quindi ha chiuso con un pesante passivo. Ecco le tre sentenze dopo due mesi di trattative.
I migliori. Sono stati tenuti tutti i gioielli di famiglia. Da Ricci, per il quale è stato respinto l’assalto della Lazio, a Schuurs che poteva finire all’Inter, oppure in Inghilterra. Fino a Buongiorno, il ragazzo del vivaio che sul traguardo ha detto “no” all’Atalanta. L’unica cessione di un certo peso è stata quella di Singo venduto al Monaco per 10 milioni.
Il bomber. Dopo Belotti, il Torino ritrova un attaccante vero, una prima punta rapace dell’area di rigore: Duvan Zapata. L0 voleva già nel 2017 per metterlo al fianco del Gallo, poi però Mihajlovic gli preferì Niang,
La trequarti. E’ il reparto dove manca qualcosa, visto che nonostante il ritorno di Vlasic non è stato trovato il sostituto di Miranchuk. Juric darà maggiori responsabilità a Seck, ma forse è anche il segnale di un cambio di modulo là davanti, con la tentazione di schierare due punte – quando Sanabria starà bene – che a questo punto avanza.
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