Ivan Juric è arrivato nella sala conferenze del Grande Torino per presentare la sfida di sabato tra il Monza e il Torino in programma allo stadio Brianteo alle ore 20.45.
Juric, il Monza è in grande forma e imbattuto in casa. Che gara si aspetta?
“Molto difficile, giocano bene, hanno giocatori che si trovano, la classifica dice tutto, sarà una partita dura”.
Cos’è successo nell’incontro con i tifosi?
“E’ stato un momento top con persone vere, mi hanno spiegato che la contestazione serviva per far reagire la squadra. Pensavano che il mio gesto fosse rivolto a loro, è vero c’è stato, ma non nei loro confronti. L’ho fatto per varie cose, sentir insultare i giocatori durante la partita non è stato bello. Ma meglio così che non esserci, l’importante è che i tifosi ci siano. Mi dispiace se qualcuno si è offeso, un allenatore deve controllarsi, ma in quel momento le mie emozioni erano quelle”.
La contestazione ha inciso per far ricompattare la squadra?
“Non lo so, ma da un mese andiamo bene, la squadra è sul pezzo: contro il Sassuolo abbiamo dominato, si è visto raramente così. Ma può essere che ci abbia aiutato anche quel clima”.
Pensa che adesso si possa ripartire insieme? I problemi sono passati?
“In questi due anni sono sempre stato sincero, la squadra ha fatto il massimo, partivamo da un livello basso. Anche io quest’anno mi aspettavo un inizio migliore, la mia sofferenza l’avete percepita. Ma adesso alleno bene. Ora non sono sufficienti 53 punti, proveremo a dare di più, sarà molto difficile, ma non precludo niente. La squadra è viva e buona. Vedo quel fanatismo che mi mancava prima. Speriamo in più prestazioni di un certo livello”.
La squadra ha personalità?
“Siamo giusti adesso. Ci saranno alti e bassi, ma siamo giusti negli allenamenti, nei comportamenti, alla fine della partita con un abbraccio corale, la partecipazione è importante. Non c’è solo un leader, ma più gente che va forte e si sente coinvolta. Sono contento e soddisfatto. Magari ci voleva una tonfo umano per ritrovare quello che abbiamo visto l’altra sera”.
Come sta Zima? E Sazonov?
“Zima va meglio, non ha fatto toccare palla a Pinamonti. Ha questo problema, ma siamo riusciti ad aumentare la forza del ginocchio, andrà sempre meglio. Sazonov invece deve lavorare tanto. Tameze è uno spettacolo, ha valori umani incredibili. Gioca terzo, ha fatto due assist, sta facendo benissimo in un ruolo che non è suo”.
Radonjic?
“Adesso giochiamo con due attaccanti, è penalizzante per lui, lo userò quando penso sia giusto”.
Quali erano i problemi?
“L’anno scorso abbiamo raggiunto un livello alto, eravamo convinti che mentalmente la squadra fosse a posto, che si poteva lavorare sui particolari. Invece abbiamo trascurato le cose semplici, basilari per una squadra: essere un gruppo, amici, una famiglia, allenarsi forte. Ci siamo persi un po’, non avevo annusato la situazione. Ma da un mese lavorano come piace a me. Vedo la squadra degli ultimi due anni”.
Vincere a Monza potrà ricompattare ancora di più l’ambiente?
“Dobbiamo ricompattarci. Ieri è andata bene con i tifosi, vogliono bene al Toro. Faremo tutti il meglio per il Toro. La squadra è giusta, adesso”.
A Monza cosa fa in difesa?
“Siamo corti. Vediamo per Rodriguez. Ci dobbiamo inventare qualcosa. Magari va Zima in mezzo, o Vojvoda terzino. Dobbiamo cercare il modo di difendere. Ma adesso i ragazzi fuori ruolo stanno rendendo”.
Il nuovo sistema di gioco può creare una fattura con quella che è stata la sua storia di allievo Gasperini?
“La voglia di fare la partita, di non aspettare, di pressare rimane sempre. Sanabria con Zapata si sta esprimendo bene. Mi ha fatto piacere vedere tutti questi tiri, vuol dire che ci sono tante strade da percorrere”.
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