Il pagellone di metà campionato: i centrocampisti

Sorprese Tameze e Linetty, sugli esterni si salva solo Bellanova. Che flop per Ricci

Bellanova 6,5: è un acquisto azzeccato, senza dubbio, e non è un caso se pochi mesi fa ha anche avuto l’occasione di giocare una finale di Champions. La sua importanza si è vista non solo quando ha giocato, ma anche quando era indisponibile. L’obiettivo del 2024 deve essere quello di diventare più decisivo tra gol e assist.

 

Soppy 5: il laterale non è riuscito ad inserirsi nelle rotazioni di Juric: da una parte perché Bellanova è intoccabile, dall’altra perché non ha sfruttato le poche occasioni avute. Contro l’Udinese, ad esempio, non ha inciso e anche a gara in corso non ha mai dato il cambio di passo, tanto che il suo destino sembra già ora lontano da Torino.

 

Ilic 6: il serbo merita la sufficienza, anche se i primi mesi sono stati sulle montagne russe. L’inizio di stagione è stato terribile, tra prestazioni non all’altezza e alcune esclusioni del tecnico che hanno fatto rumore, ma adesso si è ripreso molto bene. La seconda parte di campionato dovrà essere su questi standard, anche perché il suo investimento rimane sempre molto importante.

 

Ricci 5: se non è la delusione assoluta del Toro, poco ci manca. Il centrocampista ha fatto passi indietro preoccupanti, protagonista di un’involuzione totale. Juric lo giustifica specificando che il ragazzo trova sempre grandi difficoltà a rientrare dagli infortuni, ma in questa prima parte di campionato non si è mai visto il Ricci dell’anno scorso. Va assolutamente ritrovato.

 

Tameze 7: è una piacevole sorpresa, anche se non nel ruolo per il quale era stato acquistato. Tameze arrivava per fare il trequartista, si è ritrovato a giocare da braccetto: si è ambientato benissimo nella realtà granata e nel nuovo ruolo, ormai è diventato un intoccabile. Juric ci aveva visto lungo già ai tempi di Verona, il classe 1994 è un vero e proprio leader.

 

Gineitis 6: un 6 di stima, anche perché ha tutto un futuro davanti. L’errore di Monza è stata una mazzata non indifferente, anche perché poi il tecnico lo ha rispedito in panchina quasi senza dargli nemmeno l’occasione per riscattarsi. Fu uno sbaglio di gioventù, il lituano ha bisogno di giocare per poter crescere.

 

Linetty 7: come ogni anno non partita tra i titolari, ma alla fine si è conquistato il posto. Lo ha fatto con sacrificio e corsa, da “equilibratore” come lo chiama Juric. Il polacco è tra i migliori dopo questi primi mesi, inoltre ha avuto un ruolo non indifferente nella ripartenza del Toro dopo l’avvio shock in campionato.

 

Lazaro 5: nella scorsa stagione aveva lasciato un buon ricordo, adesso non è riuscito a ripetersi. Le prestazioni dell’austriaco sono state in flessione, tanto da non essere riuscito a realizzare gol o a confezionare assist. Nel campionato passato arrivò a quattro passaggi vincenti, deve ritrovare quella brillantezza.

 

Vojvoda 5,5: ha appena centrato le 100 presenze in maglia granata, ma il suo rendimento rimane al di sotto della sufficienza. Le prospettive, però, non sono così negative, anche perché Juric ha spiegato come il kosovaro si fermi al Filadelfia per sessioni extra di cross. I risultati, però, non si sono ancora visti sul campo.

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