L’8 novembre del 1976 il Torino piange per l’ennesima tragedia della sua storia: muore il Capitano dei capitani, Giorgio Ferrini. Quello scudetto che aveva inseguito da calciatore lo vince come secondo di Gigi Radice in panchina, ma la gioia dura poco. Il 27 agosto Giorgio viene colpito da un’emorragia cerebrale: ĆØ grave, ma lui ĆØ un combattente. Qualche settimana di convalescenza e ritorna al fianco di Radice. Un ruolo che terrĆ poco, perchĆ© il 17 ottobre affronta una nuova emorragia, questa volta più devastante. L’ex capitano entra in coma e non si risveglierĆ più. Muore Ā alle 11,45 di martedƬ 8 novembre, una folla immensa si ritrova al Filadelfia per la messa officiato dal cappellano granata don Francesco Ferraudo. Ferrini aveva solo 37 anni. Ma anche 566 presenze totali tra campionato e coppe in maglia granata. Totem. Icona. Simbolo. Per sempre Giorgio.
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“IL CAPITANO” ā¤ļøšā¤ļø!!!