Fabio Capello, ex allenatore di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid, non ha risparmiato critiche al sistema arbitrale in una lunga intervista rilasciata a Marca, parlando del VAR, della gestione degli arbitri e del caso Negreira in Spagna, paragonandolo allo scandalo Calciopoli.
Capello ha puntato il dito contro l’uso del VAR, definendolo una “casta chiusa”. “Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono contare sugli ex giocatori per il VAR, gente che conosce i movimenti del calcio, il gesto che fa un giocatore per fermarsi o aiutarsi. Spesso prendono decisioni non corrette perché non hanno giocato. Un giocatore viene toccato in faccia, si butta e fischiano. Ma perché fischi? Mi fa impazzire questa cosa”, ha dichiarato.
Capello ha anche esaminato i rigori assegnati, facendo riferimento a uno studio fatto con la UEFA su 20 decisioni arbitrali. “Rivisti da ex giocatori e allenatori, solo 6 erano rigori, 14 no”, ha affermato, proponendo l’idea di inserire un ex giocatore nel processo di revisione, per migliorare la qualità delle decisioni. “Mettine uno lì che dica all’arbitro: ‘A me non sembra rigore’. Questo migliorerebbe il sistema”, ha suggerito Capello.
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