Petrachi: “Al Toro un ambiente depresso, c’è un malessere profondo”

Il direttore sportivo del Toro ha fatto un'analisi a 360 sulla stagione dei granata e sugli obiettivi futuri

Ai microfoni di Sky è intervenuto Gianluca Petrachi. Il direttore sportivo del Toro ha fatto un’analisi a 360 sulla stagione dei granata e sugli obiettivi futuri, queste le sue dichiarazioni.

 

AMBIENTE – Sicuramente un ambiente depresso, non sano, molto disfattista da un certo punto di vista. Quindi molto complicato. Anche nel 2010 arrivai in un momento difficilissimo ma la contestazione era figlia di risultati sportivi che non arrivavano. Oggi c’è un malessere più profondo che sinceramente è difficile da vivere. Bisogna affrontarlo con coraggio, cercando di cambiare questo malpensiero

 

OBIETTIVI – Ce la sto mettendo tutta. Sto cercando di infondere quel tremendismo del Toro, quell’idea del senso di appartenenza. Sono cose che mi hanno fatto apprezzare e amare questo posto, soprattutto quando l’ho perso. Dal primo dei magazzinieri all’ultimo dei calciatori cerco di far capire questo, perché diventa fondamentale in un momento così difficile in cui non abbiamo totalmente il supporto della gente, del tifoso, della Maratona. Mi piacerebbe tanto che i calciatori possano capire cosa sia la passione granata

 

STAGIONE – Innanzitutto andrei per gradi. Penso che in questo campionato così complicato per come è nato e proseguito, la salvezza sia comunque un obiettivo molto, molto importante. Per tutto il discorso ambientale che dicevo prima. Cercare di isolare la squadra, renderla quasi asettica a ciò che succede esternamente non è semplice. Ho fatto il calciatore, un po’ di esperienza ce l’ho: il giocatore difficilmente si assume delle responsabilità, cerca sempre un alibi. Purtroppo l’alibi al Torino c’è perché è sempre colpa di qualcun altro. Mi auguro che si riesca in questa impresa, perché se ci si sta dentro si capiscono le difficoltà che si incontrano tutti i santi giorni ad arrivare in fondo a questo campionato. Quello che verrà dopo, si vedrà. L’importante è raggiungere l’obiettivo

 

BARONI – È evidente che mandare via un allenatore sia sempre una sconfitta. Anche io sono arrivato in corsa, quindi la scelta di Baroni non è figlia di una mia gestione, ma non c’entra niente: quando si manda via un allenatore comunque qualcosa si è sbagliato. Baroni è un bravo allenatore e anche un amico, quindi la difficoltà è stata maggiore. Ma quando si arriva a un certo punto, purtroppo bisogna prendere delle decisioni difficili, drastiche. Fanno parte del nostro mondo del calcio, bisogna saperle accettare. Come l’ha presa? Io penso che Marco, da persona intelligente quale sia, abbia compreso che al Torino bisognasse dare una scossa

 

RIPARTENZA – Sarei molto presuntuoso a pensare di riuscire totalmente da solo a ricompattare l’ambiente di Torino. I miei 10 anni al Toro mi hanno insegnato che il tremendismo granata ti rimane addosso. È importante trasferire questo. Credo che il Toro rimanga sempre: alcune volte sento qualcuno che dice che sia meglio ripartire dalla Serie B per cambiare le cose. Per me è inaccettabile, so quanto sacrificio ci sia stato nel 2011-12 a vincere il campionato di Serie B e lasciare quella categoria. Mantenere il Toro in Serie A e cercare di riuscire a ricreare qualcosa di importante, un ambiente che dia una spinta a tutti quanti diversa, anche per le nuove generazioni, è la mia ambizione. Non so se ci riuscirò, ma ce la metterò tutta

 

TORO DI VENTURA – Mi piacerebbe realizzarlo, però bisogna lavorarci tanto e avere unità di intenti. Ero stato calciatore di Ventura, conoscevo la sua mentalità, il suo modo di fare calcio, c’era una simbiosi in tutto ciò che si faceva. A me piacerebbe costruire innanzitutto questo tipo di unità. Che poi possa essere con D’Aversa o un altro allenatore, questo non lo so. Lo dirà il tempo, però le basi partono da una visione calcistica. La mia è quella di creare un sistema unito

Redazione

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50 Commenti
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5 mesi fa

Purtroppo abbiamo un ambiente che contesta tutto e tutti da 60 anni(forse di più dai tempi di Nereo Rocco).
E così sarà per la prossima proprietà,senza ovviamente mai vincere nulla.
Si può dire quello che volete ma è così,lo dicevano già nel 65.

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5 mesi fa

Ambiente Depresso?
Cerchi le cause
20 anni di nulla
Presiniente fallimentare per Progetti e Successi Sportivi
Solo Affari Economici
Ma per favore

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5 mesi fa

Incomincia a vestirti in modo normale, non sei una star di Hollywood.
Dai il buon esempio.

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5 mesi fa

Basta vedere quello che ti paga, speriamo vada via subito, poi fate i fatti e non parlate please

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5 mesi fa

Con gente come Voi e normale..dimettiti

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5 mesi fa

Siete voi il malessere..scomparite pezzenti 😤🤬 arriverà il giorno ☀️ della rinascita e l’ambiente tornerà gioioso 🤩😎

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5 mesi fa

Peccato che nell’intervista non abbia detto quale è la causa…. Farebbe meglio a non toccare l’argomento!!

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5 mesi fa

Il malessere e il tuo presidente

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5 mesi fa

Tu sei peggio di Cairo piciuuu ringrazia che nn veniamo a prendervi

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5 mesi fa

Chissà perché

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