La mossa del Torino di presentare al Comune un impegno ufficiale per parlare di uno stadio di proprietà ha fatto in poco tempo il giro del mondo granata. Ecco la posizione di Rosario Rampanti, l’ex calciatore e allenatore del Toro e ora tesoriere dell’Associazione ex calciatori granata ha parlato a La Stampa.
“Sicuramente è un buon segnale per lo stadio, ma anche per mantenere buoni rapporti con gli enti publici. Ma non sono sorpreso. Mi sembra più una conseguenza logica del momento. Serve un accordo in fretta tra club e Comune prima che si iscriva la squadra al prossimo campionato, bisogna disporre di un impianto di gioco e le decisioni vanno prese ora. Come la vedo? La mossa di Cairo può essere letta come intenzione di continuare il rapporto con il Toro, così le voci di vendita verrebbero smentite. Ma può anche essere il modo per rendere il pacchetto più consistente e alzare il prezzo: con lo stadio di mezzo sarebbe anche più appetibile. Io mi fido. Cairo conosce bene i percorsi e i tempi per queste cose, nel suo lavoro ha dimostrato di essere molto bravo”.
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Il cosiddetto “PPP” di cui si vuole avvalere urbanetto porterà “solo” la gestione e il rifacimento dello stadio e di zone limitrofe. Non porterà alla proprietà dello stadio che rimarrà di proprietà del Comune di Torino. Potrà portare solo alla concessione per un “lungo periodo” che ancora non si conosce. I tempi saranno “biblici” perché le cose, si sa, hanno bisogno di tempo per essere fatte. L’ unica cosa che si potrà e dovrà fare entro due mesi è una proroga di un anno dell’ attuale concessione tra Comune e Club. Prima di dire cose inesatte Rampanti dovrebbe assicurarsi di… Leggi il resto »