Ai microfoni di Dazn è intervenuto Saul Coco. Il difensore del Toro ha raccontato alcuni aneddoti della sua vita e ha parlato della stagione in corso, queste le sue dichiarazioni
LE PAROLE DI COCO
“Sono un ragazzo tranquillo. Il mio spirito canarino mi porta a essere sempre presente e concentrato. Vivo al massimo ogni momento. E’ stato un periodo un po’ duro della mia vita ma anche curioso perché quando stava per finire il 2019 in viaggio con la nazionale ho preso la malaria e ho rischiato la morte. Sono stato due settimane in ospedale, anche in coma. Dopo un mese e mezzo sono riuscito ad andare avanti. Poi in una partita con il Las Palmas in un’azione in copertura ho perso l’equilibrio e sono andato contro il muro. Non mi sono rotto la testa per miracolo, ho rischiato. Al 100% queste esperienze ti fanno cambiare. A volte ti dimentichi ma ci sono sempre dei periodi difficili. Cerco di ricordarli. Anche se le cose vanno male, ho imparato che bisogna continuare, perché il giorno dopo c’è il sole. Il gol contro il mio amico Gila? E’ stata una casualità. Ho un grande rapporto con Gila, siamo cresciuti insieme nelle giovanili dell’Espanyol. Entrambi avevamo voglia di difendere ma di fare gol. E’ stata una stagione strana, abbiamo avuto dei grandi momenti, penso che una squadra scarsa non faccia le prestazioni che abbiamo fatto contro Napoli e Roma, però non è normale una situazione del genere. Per cercare di trovare una risposta dobbiamo migliorare sotto l’aspetto mentale. Devi crescere e saper risolvere anche questi momenti. Penso che bisogna essere realisti della situazione, la cosa importante è salire e fare punti. A fine campionato la classifica è sempre giusta, quindi bisogna fare dei ragionamenti”.
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Più bravo come ragazzo che come giocatore,mi spiace ma meglio che cambi aria,sia per te che per la squadraccia in cui spero per poco stai giocando
Coco non sei stato un fenomeno… Ma sei un professionista serio
Le piantagioni di banane. Magari…
Anch’io rischio di morire ogni volta che ti vedo giocare
Coco bravo ragazzo, ma il gioco del calcio è un altra cosa, in Italia fai molta fatica, magari tornando in Spagna rendi di più.
Bravo ragazzo Coco, però mi aspettavo di più. Peccato