“Il Toro è campione d’Italia!”: così il club ricorda il 16 maggio del ’76

È il 16 maggio 1976 quando il Toro vince il settimo Scudetto della sua Storia

È il 16 maggio 1976 quando il Toro vince il settimo Scudetto della sua Storia.

 

Al Comunale è un’apoteosi granata: per l’ultima partita di campionato arriva il Cesena. Quando Pulici, con uno strepitoso tuffo di testa, segna il gol del vantaggio, il popolo granata va in visibilio. Da Perugia, dove è di scena la Juventus, giungono notizie confortanti: i bianconeri stanno perdendo, grazie ad un gol di Curi. Il Torino si complica un po’ la vita perché, dopo un’incomprensione con Castellini, Mozzini regala al Cesena il gol del pareggio con l’autorete dell’1-1.

 

Tuttavia, al triplice fischio dell’arbitro, è scudetto. Mentre la Torino granata impazzisce di gioia, l’allenatore Gigi Radice è furibondo: l’intervista con l’inviato della Rai Paolo Frajese è una delle tante immagini iconiche di quella giornata. Il giornalista, nel tripudio collettivo, gli dice: “Radice, siete Campioni d’Italia!”. Il tecnico, però, non riesce a darsi pace per quel risultato, anche perché gli nega uno straordinario record, praticamente imbattibile: vincere tutte le partite casalinghe del campionato.

 

Al termine della partita l’arbitro Casarin bussa alla porta dello spogliatoio granata per regalare il pallone del match a Radice: “Lo tenga lei, come ricordo, se lo merita”. L’entusiasmo è contagioso: nel pieno della festa, anche per i cesenati che ottengono la prima storica qualificazione alla Coppa UEFA, il tecnico del Torino invita il suo “capitano personale” di quand’era in Romagna, Giampiero Ceccarelli, ad unirsi ai granata.

 

Al Comunale piangono tutti: il portiere Castellini, il “Giaguaro”, cede all’emozione. Sono lacrime, sì, ma di gioia. “Ci dispiace che non siamo riusciti a vincere. Sono contento per questo pubblico, io…” e non riesce più a dire altro.  Il Torino, 27 anni dopo Superga, è di nuovo Campione d’Italia e una nuova filastrocca “Castellini, Santin, Salvadori, Patrizio Sala, Mozzini, Caporale, Claudio Sala, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici” viene eternamente consacrata nella Storia granata. E il pensiero va immediatamente agli Invincibili, il grande giornalista Gian Paolo Ormezzano titola l’indomani: “Toro, lassù qualcuno ti ama”.

Redazione

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3 mesi fa

C’ero anche io, cavolini di Bruxelles che giornata sta ataaa

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3 mesi fa

🤎 FVCG 🤎

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3 mesi fa

Che noia vivere di ricordi

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3 mesi fa

Ero li in maratona

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3 mesi fa

Ok e domani vincere contro il Cagliari. Grazie. Sempre forza Toro. La val Borbera( al) e con voi

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3 mesi fa

Quale club la cairese?

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