Graziani: “Cairo è stufo e vuole vendere, ma ai tifosi dico che…”

La verità del grande bomber granata dell'ultimo scudetto

La carica di Francesco Graziani. L’ex bomber del Toro dell’ultimo scudetto ieri è passato anche al Filadelfia per stimolare la squadra di D’Aversa in vista di un derby che lui conosce bene. Ma ha detto anche la sua sulla contestazione feroce che colpisce il club di Cairo da due anni. Ecco le sue parole.

 

Derby

“Mi sono tolto la soddisfazione di andare al Filadelfia, l’ho fatto di mia iniziativa, Petrachi non aveva visto la telefonata. Ma sono entrato subito e mi è piaciuto poterlo fare senza che nessuno mi desse il permesso, come una volta. Poi ho salito le scale e ho rivisto metro per metro dove il Grande Torino e anche noi abbiamo fatto la storia. E’ ancora casa mia, è stata una bella emozione. Spero che la mia visita possa aver dato uno stimolo in più,, ho detto alla squadra di regalarsi e di regalare ai tifosi una domenica fantastica al popolo granata”.

 

Contestazione 

“Negli ultimi 30 anni purtroppo abbiamo avuto poche soddisfazioni, ma dobbiamo vivere il presente e il futuro. Certo dispiace vinto troppo poco, e lo sottolineo, ma la realtà è questa. Però vedere lo stadio mezzo vuoto non è possibile, sembra di tornare al periodo del Covid, troviamo una via d’uscita. Io dico che è arrivato il momento di ritrovare un po’ di pace: unione. Non è pensabile continuare ad insultare il presidente e che la tifoseria non entri allo stadio. Il club ha le sue responsabilità, ma anche i tifosi si rendano conto che non si può più andare avanti così”.

 

Identità granata 

“Dov’è finito il senso di appartenenza che ha sempre contraddistinto questo mondo? Per me il Toro non si abbandona. Agroppi poco prima di morire mi ha detto “Io ho vissuto da tifoso del Toro”, parole che mi hanno strappato il cuore: è quello il senso di appartenenza che bisogna ritrovare. Lo deve dare la società, ma bisogna farglielo capire. Cairo è una persona intelligente, a volte ci discuto e lo rimprovero, mi risponde che anche lui si è stufato di questa situazione e che ha quasi voglia di vendere il club per il bene del Torino e per il bene suo. Prima deve arrivare un acquirente, intanto bisogna essere bravi nelle scelte future. E’ chiaro che il tifoso vuole qualcosa di più dalla programmazione e dagli obiettivi. E’ il minimo reclamarlo, vediamo quello che succede. Oggi c’è un direttore sportivo bravo e che vuol bene al Toro, può essere un valore aggiunto”. 

 

Redazione

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1 Comment
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Pippo
3 mesi fa

Molto serenamente da parte mia finché c’è questa proprietà, che si fa finanziare da IFIL proprietà Egon von Fürstenberg
(discendenti di Clara Agnelli), non vado allo stadio e non faccio abbonamenti alle TV a pagamento.

Sinceramente…

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