Ai microfoni di Cronache di Spogliatoio ĆØ intervenuto Ignazio Abate. L’allenatore della Juve Stabia, finito in orbita Toro per la prossima stagione, ha raccontato un po’ della sua carriera in panchina. Queste le sue dichiarazioni
LE PAROLE DI ABATE
“Bisogna lavorare pensando molto di più alla tecnica e alla tattica individuale fino ai 14 anni, passando dai 15 in poi alla tattica collettiva. Serve crederci, investire negli allenatori, aiutarli a formarsi, anche con lo stipendio, questa ĆØ la veritĆ . Ti porta via tempo, ti devi dedicare, ma ĆØ l’unica strada da percorrere. Dobbiamo cambiare un po’ la visione futura, non lasciarci troppo abbindolare dal risultato, specie nel settore giovanile e io ho avuto la fortuna che questo non me lo hanno fatto pesare. Quando venni contattato da Carbone, che ringrazio per l’opportunitĆ , passai in Primavera con Maldini. Paolo mi aiutò tantissimo, non dandomi l’assillo del risultato, ma la fiducia e la tranquillitĆ nello scegliere i ragazzi, portarli su sotto etĆ e farli crescere, anche se subivano qualcosa dal punto di vista fisico. L’obiettivo era far bruciare loro qualche tappa per portarli in prima squadra e questo credo che non abbia prezzo. Paolo ĆØ un dirigente di alto livello e una persona di altissimo livello, ha visione, ĆØ una fortuna averlo incontrato. Mi ha dato la tranquillitĆ di andare diritto per la mia strada e far crescere i giocatori perchĆ© l’obiettivo reale della societĆ era creare valore, quello ĆØ il vero messaggio del settore giovanile, era la loro vittoria e non la mia”.
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