Mancano due giorni al grande appuntamento al Filadelfia, la Partita della Leggenda organizzata per trovare fondi per il trasloco del Museo che vedrà esibirsi una grande fetta della storia granata contro artisti e uomini dello spettacolo che tifano Toro. Tra gli ex calciatori non poteva mancare Antonino Asta, in granata dal 1997 al 2003. Ecco le sue parole rilasciare a La Stampa.
La Partita della Leggenda
“Il granata viene prima di tutto, a maggior ragione per uno scopo benefico come la raccolta fondi per il Museo. lI Toro è anche presente. Mi ha regalato la vita da calciatore, dovunque vada la gente si ricorda di me per l’esperienza granata. Al Filadelfia ci sono entrato anche come collaboratore di Moreno Longo. Lì si è scritta la storia, quell’atmosfera la sentivo”.
Identità granata
“Sono diventato granata grazie alle persone che mi sono trovato davanti, ce n’erano tante in società, come Zaccarelli. E Claudio Sala era l’allenatore della Primavera. Come si ricostruisce l’identità granata? La storia del Toro va raccontata e spiegata, è unica. E parlare di Filadelfia e Superga non è retorica, ma ciò che ci contraddistingue. Però non basta. Va anche respirata, vissuta: oggi chi li trasmette quei valori? I libri da soli non sono sufficienti”.
Futuro
“Non tocca a me indicare la strada, ma è un obbligo farlo dopo anni così. La società deve portare avanti un pensiero che duri nel tempo e per farlo cominci ad accontentare l’allenatore. Sarebbe un buon punto di partenza. E sul mercato deve tenere lo zoccolo duro e non sbagliare i 4/ 5 tasselli importanti che servono. Il mio sogno per la prossima stagione è vedere il Toro che se la gioca fino all’ultima giornata per un posto in Europa”.
Seguici su
Aggiungi tifogranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Non è difficile ti fai 2 litri di birra doppio malto ti sdraii su un divano chiudi gli okki… e secondo me puoi sognare anche di rimanere in corsa per vincere il campionato
ASTA, ILLUSIONE ASSOLUTA!
Con Cairo non si sogna più niente, al massimo solo incubi.
Caro Antonino purtroppo x tutti rimarrà un sogno…..
“Sognare” e “Torino di Cairo” sono un ossimoro.
Anch’io….SOGNO! Sono 20 anni che sogno!
Caro Asta ti sei sbagliato. Quest’anno Cairo vuole tagliare gli stipendi e spendere poco sul mercato x il fattore di bilancio. Penso che la SERIE B ci stia apettando. Forse per toglierci Cairo di mezzo e la strada giusta la SERIE B
Sogna sogna…con il nano non c e limite..ah ah ah
Siamo una società scarsa fino a quando non cambiamo presidente e mentalità il decimo posto è il massimo a cui puntare in coppa Italia siamo fortunati se arriviamo agli ottavi
Hai detto bene….sogna !