Prende ufficialmente il via lāedizione numero 23 del Mondiale di calcio, la prima con la formula a 48 partecipanti che culminerĆ nella finale del prossimo 19 luglio. Stasera alle ore 21:00 il sipario si alza al mitico stadio Azteca con la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica, preceduta dalla prima delle tre cerimonie d’apertura previste. SarĆ una rassegna planetaria orfana della Nazionale italiana, presente solo attraverso i suoi tecnici all’estero: Carlo Ancelotti, Vincenzo Montella e Fabio Cannavaro.

Tra i grandi protagonisti cāĆØ grandissima attesa per Alexis Mac Allister, campione in carica, che carica l’Albiceleste: Ā«La mia Argentina resta la più forte, sappiamo fare tutto e abbiamo ancora MessiĀ». Proprio per il dieci argentino e per il suo eterno rivale Cristiano Ronaldo, questa rassegna rappresenta “The Last Dance”, l’ultimo ballo sul palcoscenico più importante. Se per la critica Francia e Argentina partono al top della griglia, gli algoritmi predicono invece il trionfo della Spagna di Rodri, il quale si dice fiducioso sulle chance delle Furie Rosse.

Mentre gli occhi del pianeta sono rivolti al debutto americano, i club di Serie A restano attivissimi sul fronte calciomercato. La Juventus mette a segno un colpo importantissimo per la porta: c’ĆØ l’accordo con l’estremo difensore “Dibu” Martinez, che accetta un triennale (un anno in meno del previsto) riducendosi l’ingaggio di 2 milioni a stagione. Resta da trovare l’intesa con l’Aston Villa, che chiede 15 milioni a fronte dei 5 offerti da Comolli. Nel frattempo, si accende l’asse di mercato intorno ai portieri del campionato italiano: l’Inter stringe i tempi per l’approdo di Provedel dopo il colpo Solet, mentre in casa Torino si valuta Lorenzo Montipò come alternativa, sebbene Ignazio Abate caldeggi fortemente il profilo di Falcone del Lecce.

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