Gianni De Biasi è stato il primo dei tre allenatori del Torino di Ignazio Abate nella stagione 2008/09, che purtroppo si concluse con la retrocessione. L’ex tecnico granata, che domani compie 70 anni, racconta Abate nell’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.
Il passato insieme
“Abate era un ragazzo esplosivo, pur non avendo un fisico incredibile. Aveva una buona resistenza alla velocità. Una delle più grandi doti di un allenatore è cercare di scorgere una qualità e lui sarebbe potuto diventare un giocatore importante per il Torino, poi però aveva un contratto con il Mila che non ci permise di tenerlo. Era talmente giovane che sarebbe stato impossibile farsi l’idea che un giorno sarebbe potuto diventare allenatore. Però caratterialmente era un ragazzo “testa bassa e pedalare”, non aveva grilli per il capo. Si vedeva che aveva una certa maturità”.
Allenatore emergente
“Alla Juve Stabia ha costruito una squadra sempre viva, che non mollava mai. Credo che non sia una banalità dire che è stata una sorpresa della Serie B. Anche la sua era una scommessa, doveva convivere con una situazione societaria non facilissima. Ora mi aspetto un calcio offensivo, la Juve Stabia era una squadra con un gioco prettamente d’attacco. Saper instillare un pensiero offensivo nella testa dei giocatori è fondamentale a prescindere dagli obiettivi che si hanno”.
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De biase un altro lecca lecca di cairo
più che d attacco da attaccare al muro sull anello di ferro , come si faceva un tempo con i bovini esposti al pubblico prima di essere macellati
Era scarso