Dopo la cessione di Sebastian Walukiewicz al Sassuolo, il Toro sta perfezionando un’altra uscita. Demba Seck non rientra più nei piani granata da tempo, ora è arrivato l’annuncio del riscatto da parte del Partizan Belgrado. Ne ha parlato apertamente il patron Rasim Ljajic, svelando però un retroscena sulla trattativa.
“Per accontentare Cairo, dovremmo rapinare una banca…”
Il numero uno del club serbo ha anche annunciato le cifre. “Abbiamo offerto il massimo di quanto possiamo pagare, ovvero un indennizzo di €1.4M, da versare a rate in tre anni, con l’aggiunta di una clausola di rivendita del 10% o del 15% – ha spiegato al podcast “2×45″ di MozzartSport – siamo pronti, questo è il nostro massimo che possiamo offrire. Inizialmente la cifra da pagare era di €2.2M, ma non li abbiamo a meno che non andiamo a rapinare una banca. Non c’è altra soluzione”
Il rendimento in Serbia
La Serbia rigenera Demba Seck. Dopo le parentesi opache con le maglie di Torino, Frosinone e Catanzaro, l’esterno offensivo ha finalmente trovato la sua dimensione ideale nel campionato serbo. Con il Partizan Belgrado, nella stagione 2025-26, il calciatore ha collezionato 35 presenze, impreziosite da 6 gol e 8 assist: un ottimo rendimento che ha convinto il club a investire sul suo futuro, esercitando il riscatto. Si chiude così definitivamente il legame tra il Torino e il giocatore, arrivato dalla Spal nel gennaio 2022. All’ombra della Mole, Seck non è mai riuscito a imporsi: per lui solo 34 presenze in Serie A e zero gol, tra troppi alti e bassi. Ora, per il Toro, è tempo di voltare pagina e monetizzare.
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Già il risparmio dovuto al non rinnovo del contratto è un affare. Poi chiaramente esistono dei parametri oltre ai quali il giocatore non ha ammortizzato il suo costo e diventa una perdita economica per il Torino fc
Lo squalo viscidone non si smentisce mai…
Azz .. abbiamo trovato una società di morti di fame peggio che la cairese