Ci sono un’Italiana, il Torino, una spagnola, il Betis, un calciatore uruguaiano, Facundo Bernal, e una societĆ brasiliana, la Fluminense. Sembra un intrigo internazionale il calciomercato del club di Cairo che sta puntando con sempre più forza il giocatore che può diventare il nuovo mediano della squadra di Ignazio Abate Ma non sarĆ una strada facile da percorrere, tra prezzi alti e un cartelolino, quello del giocatore, quasi a metĆ tra la sua vecchia societĆ , il Defensor, e quella nuova.
L’intrigo
A complicare i piani del Torino e dello stesso Betis c’ĆØ una fitta rete burocratica legata al cartellino del giocatore. Che comprende diversi fattori.
La quota in Uruguay: Il 40% dei diritti economici di Bernal ĆØ ancora di proprietĆ del Defensor Sporting, il suo club di origine.
Le commissioni: Un ulteriore 10% sulla futura vendita ĆØ destinato agli agenti del centrocampista.
La resistenza del Fluminense: Prima di dare il via libera definitivo alla cessione, la dirigenza brasiliana punta a ottenere il controllo totale del cartellino o a massimizzare la cifra finale per non vedere polverizzato il proprio ricavo netto.
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