Il 3 luglio 1927 il Torino si laurea per la prima volta Campione d’Italia, titolo che poi viene revocato per il presunto “caso Allemandi”. I granata si impongono per 1-0 sul Bologna, grazie alla rete su calcio di rigore di Balacics al 30’. A narrare la gara sulle colonne de La Stampa è un giornalista eccezionale: Vittorio Pozzo, socio fondatore e allenatore del Torino e commissario tecnico dell’Italia campione del mondo nel 1934 e nel 1938 e olimpica nel 1936. La gioia è incontenibile al Filadelfia e Pozzo commenta: “La fine dell’incontro viene salutata da dimostrazioni di gioia così intense così prolungate, come raramente è dato di vedere sui campi di gioco che pur sono abituati ad assistere ad ogni tipo di atti di entusiasmo”.
La stagione 1926-27 è la prima al Filadelfia. Il Torino del “Trio delle Meraviglie” formato da Rossetti, Baloncieri e Libonatti è una squadra moderna, capace di imporre un gioco dinamico e coraggioso. Una grande formazione che infatti si aggiudica il titolo a fine campionato. Lo scudetto viene poi revocato il 3 novembre dello stesso anno, per un presunto ma mai dimostrato tentativo di corruzione di Allemandi, terzino della Juventus, avvenuto in occasione del derby disputato il 5 giugno del 1927 e vinto dal Torino per 2-1. Due rilievi: in quella partita Allemandi è per distacco il migliore in campo. Radiato, e poi graziato, il calciatore per tutta la vita professa con forza la propria innocenza. Quello scudetto, ingiustamente tolto al Torino, non viene poi mai assegnato. La stagione successiva il Toro si riconferma sul campo Campione d’Italia, mettendo così a tacere tutte le polemiche.
Seguici su
Aggiungi tifogranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Attendiamo ancora la tua dipartita