Crolla uno dei più grandi colossi del calcio mondiale. Nella magica notte del MetLife Stadium, la Norvegia scrive la pagina più gloriosa della propria storia sportiva sconfiggendo il Brasile per 2-1 al termine di una partita che si sarebbe potuta mettere molto male per la squadra di Solbakken. Quella di Ancelotti però sbaglia un calcio di rigore con Bruno Guimaraes nel primo tempo e alla fine viene travolta dai gol del colosso Haaland, il vero valore aggiunto dei vichinghi che adesso ai quarti troveranno l’Inghilterra di un altro bomber d’oro, Keane. Solo all’ultimo secondo il gol della bandiera, su rigore, dei brasiliani con Neymar, che esce dal campo in lacrime per aver detto addio al suo ultimo Mondiale.
E Pedersen?
Il nostro, dopo il gol e la maglia da titolare ai sedicesimi contro la Costa d’Avorio, rimane sempre in panchina nella sfida con i brasiliani. E’ il suo ct che svela i motivi. “Pedersen ha avuto qualche problema negli ultimi giorni e anche stavolta, quindi l’abbiamo rimandato in hotel. Abbiamo cercato il più lungo possibile di valutare se potesse essere schierato, m non si sente bene. Marcus ha giocato molto bene nelle prime partite che ha disputato, ma probabilmente ha accusato il contraccolpo dopo due gare molto impegnative”.
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dio fa che partitone Pedersen