Guardare agli stipendi degli allenatori è, probabilmente, il modo più immediato per capire come sono posizionate le ambizioni dei club nel nostro campionato. Non è solo una questione di campo, ma di investimenti. Iniziamo dai tecnici che operano nella parte bassa della classifica economica: qui troviamo Ignazio Abate, alla guida del Torino, che si attesta al quartultimo posto con un ingaggio di 750 mila euro più bonus. La stessa cifra che l’Udinese corrisponde a Kosta Runjaic.
Chiudono la graduatoria, con le cifre più contenute, Alberto Aquilani al Sassuolo (650 mila euro), Eusebio Di Francesco al Lecce (500 mila euro) e Massimiliano Alvini al Frosinone, che si muove in un range compreso tra i 400 e i 500 mila euro. Salendo leggermente verso la metà classifica, stando ai dati di MCO Report, incontriamo Carlos Cuesta al Parma, che guadagna 900 mila euro, e Giovanni Stroppa al Venezia, con un compenso che oscilla tra gli 800 e i 900 mila euro.
Oltre la soglia del milione
Superare il muro del milione di euro “tondo” segna un cambio di passo. A questa quota troviamo tre nomi interessanti: Daniele De Rossi al Genoa, Fabio Pisacane al Cagliari e Cesc Fabregas al Como. Poco più in alto, troviamo tecnici che iniziano ad avere un peso specifico maggiore nel mercato, come Fabio Grosso alla Fiorentina (1,2 milioni) e Gennaro Gattuso alla Lazio, che percepisce 1,5 milioni di euro più eventuali premi legati ai risultati.
Puntare in alto: ambizioni europee
Entriamo ora nella fascia di chi punta decisamente all’Europa. Qui le cifre iniziano a diventare importanti: Ivan Juric al Monza si assesta sui 2 milioni, mentre Domenico Tedesco al Bologna varia tra i 2 e i 2,5 milioni. Da qui in poi, entriamo nel recinto dei “top club” storici. Cristian Chivu all’Inter guadagna 3 milioni più bonus, ed è affiancato – o superato di poco – da un profilo di grande esperienza come Maurizio Sarri, che all’Atalanta percepisce tra i 3 e i 3,5 milioni. A chiudere questo gruppo di élite c’è Ruben Amorim, neo-allenatore del Milan, che si inserisce prepotentemente nel gruppo dei big con 3,5 milioni di euro più bonus.
Il podio dei pesi massimi
Infine, arriviamo ai veri “Paperoni” della panchina, quelli che occupano i gradini più alti della piramide salariale. Al terzo posto troviamo Massimiliano Allegri, che al Napoli garantisce un ingaggio di 4,5 milioni di euro. Ma la vera vetta è condivisa: il primo posto è un ex aequo da 5 milioni di euro netti a stagione. A spartirsi lo scettro di allenatore più pagato del campionato sono Luciano Spalletti, alla guida della Juventus, e Gian Piero Gasperini, seduto sulla panchina della Roma.
La classifica
Luciano Spalletti (Juventus): 5 milioni
Gian Piero Gasperini (Roma): 5 milioni
Massimiliano Allegri (Napoli): 4,5 milioni
Ruben Amorim (Milan): 3,5 milioni (+ bonus)
Maurizio Sarri (Atalanta): 3/3,5 milioni
Cristian Chivu (Inter): 3 milioni (+ bonus)
Domenico Tedesco (Bologna): 2/2,5 milioni
Ivan Juric (Monza): 2 milioni
Gennaro Gattuso (Lazio): 1,5 milioni (+ bonus)
Fabio Grosso (Fiorentina): 1,2 milioni
Daniele De Rossi (Genoa): 1 milione
Fabio Pisacane (Cagliari): 1 milione
Cesc Fabregas (Como): 1 milione
Carlos Cuesta (Parma): 900 mila
Giovanni Stroppa (Venezia): 800/900 mila
Kosta Runjaic (Udinese): 750 mila
Ignazio Abate (Torino): 750 mila (+ bonus)
Alberto Aquilani (Sassuolo): 650 mila
Eusebio Di Francesco (Lecce): 500 mila
Massimiliano Alvini (Frosinone): 400/500 mila
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