Come da programma, ieri la prima squadra del Torino, guidata dal nuovo tecnico Ignazio Abate, ha raggiunto il quartier generale di Pinzolo, in Trentino, per inaugurare ufficialmente i lavori del ritiro estivo. Ma la Val Rendena quest’anno parlerà granata a 360 gradi, coinvolgendo non solo i big ma anche il futuro del club.
La Primavera a Spiazzo: un vivaio a chilometro zero
A pochissimi chilometri di distanza, infatti, il comune di Spiazzo ospita i giovani del Toro. Sarà la base operativa della formazione Primavera allenata da Francesco Baldini.
La vicinanza geografica tra le due sedi non è affatto casuale, anzi, si trasforma in una grandissima opportunità strategica:
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Promozioni sul campo: Molti ragazzi sono già aggregati ai big (nomi come Sandrucci, Kugyela, Gabellini, Pellini, Carrascosa e Acquah).
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Sotto gli occhi di Abate: La brevissima distanza consentirà all’allenatore della prima squadra di monitorare costantemente e da vicino i talenti del vivaio.
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Sogni a portata di mano: Per i giovani rimasti a Spiazzo, la chiamata tra i “grandi” è letteralmente a un passo.
Linea Verde e Continuità: la filosofia societaria
Questa scelta logistica conferma la volontà del Torino di dare continuità a un progetto iniziato due anni fa sotto la gestione di Paolo Vanoli. L’obiettivo è mantenere un filo diretto e un’unione totale tra le due selezioni, una filosofia che finora ha già portato ottimi frutti e che oggi, con Abate e Baldini, si rinnova con grande entusiasmo.
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