Una via per don Aldo

Inaugurata presso il Robaldo la strada che porta il nome dello storico cappellano del Torino

don aldo

Una vita nel sociale, una vita come cappellano granata. Il Torino e la CittĆ  ricordano ancora una volta lo storico prete che ha legato il suo nome alla storia granata e al volontariato: don Aldo Rabino. Stravolta intitolandogli la via d’accesso al Centro Sportivo Robaldo, situata all’altezza del civico 290 di strada Castello di Mirafiori. La cerimonia ufficiale si ĆØ svolta il giorno in cui lo storico padre spirituale del Torino FC avrebbe compiuto 87 anni. Presenti il sindaco della cittĆ  Stefano Lo Russo, che conosceva molto bene il don, Maria Grazia Grippo presidente del Consiglio Comunale e Luca Rolandi presidente della Circoscrizione 2. Il Torino, vista l’assenza del patron Cairo, ĆØ stato rappresentato dal consigliere di amministrazione Paolo Bellino.

 

 

Chi era don Aldo Rabino

Scomparso 11 anni fa, don Aldo Rabino ĆØ stato una figura centrale per la comunitĆ  torinese e per il mondo granata, che ha guidato spiritualmente dal 1971 al 2015. Sacerdote salesiano profondamente legato ai valori di don Bosco, ha dedicato tutta la sua esistenza ai giovani, allo sport e agli ultimi, lasciando un segno indelebile sia sui campi che nelle periferie della cittĆ . Nato a Torino il 15 luglio 1939, Aldo Rabino cresce all’oratorio Rebaudengo mostrando fin da subito un enorme talento per il calcio, tanto da diventare una promettente ala destra del calcio giovanile. Sceglie però di rinunciare alla carriera sportiva attiva per seguire la vocazione religiosa. Viene ordinato sacerdote salesiano nel dicembre del 1968 e inizia a lavorare come insegnante ed educatore all’oratorio San Paolo.

 

La fede granata

Nel 1971 assume il ruolo di cappellano del Torino. Non si ĆØ trattato di una carica puramente formale: don Aldo ha vissuto la squadra come una vera parrocchia, seguendo i calciatori quotidianamente al campo di allenamento, condividendo i ritiri estivi e sedendo spesso in panchina per supportare allenatori e giocatori nei momenti cruciali.

 

L’impegno socialeĀ 

Accanto alla fede calcistica, don Aldo ĆØ stato molto attivo nel sociale. Nel 1969 ha fondato a Torino il gruppo locale dell’Operazione Mato Grosso e successivamente l’Associazione O.A.S.I. (Ora Amici Sempre Insieme). Attraverso questa realtĆ  ha coordinato centine di volontari, organizzando campi di lavoro per giovani e spedizioni umanitarie per costruire scuole, case e ospedali nelle zone più povere dell’America Latina, in particolare in Brasile.
Redazione

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