“Ciao, grande Osvaldo”: il Verona piange la scomparsa di Bagnoli

E' morto a 91 l'allenatore che rese grande il club gialloblu portandolo alla vittoria dello scudetto 1984/1985

Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.

Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli. Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltĆ  che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.

Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, ĆØ proprio al Verona che Osvaldo si ĆØ imposto per quattro anni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualitĆ  che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che – dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A – fatica a tornare nella massima serie.

Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna ĆØ anche quella in cui – al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante – Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A ā€œqualsiasiā€. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterĆ  tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.

Ma ĆØ nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di cittĆ  non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.

Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.

Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprƬ nel sorriso più bello e vero che la nostra cittĆ  abbia mai visto.

Sei il più Grande di tutti.

E ci manchi giĆ , Osvaldo

Hellas Verona Football Club

Redazione

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