Cerci, talento sprecato

L'ex attaccante di Valmontone compie 39 anni

cerci

E’ un giorno speciale per uno dei più grandi talenti degli ultimi 30 anni, purtroppo sprecato: Alessio Cerci. L’ex attaccante di Valmontone compie 39 anni, ma ĆØ giĆ  da diverso tempo che ha smesso con il calcio. Le sue stagioni migliori le ha passate al Torino con Giampiero Ventura, l’unico allenatore ad aver inquadrato le potenzialitĆ  di un giocatore che avrebbe potuto ottenere molto di più dal calcio, invece dopo l’esperienza granata terminata nel 2014 Cerci ha cominciato il suo lento declino.

 

Dal boom a Pisa al salto “nel calcio che conta”

Cresciuto nel settore giovanile della Roma, Cerci debutta in Serie A a soli 16 anni sotto la guida di Fabio Capello. Considerato fin da subito un predestinato, l’esterno fatica inizialmente a trovare continuitĆ  nella capitale, iniziando una serie di prestiti. Nella stagione 2007-2008, sotto la guida di Giampiero Ventura in Serie B, Cerci esplode definitivamente siglando 10 reti e mostrando sprazzi di classe pura. Nel 2010 passa a titolo definitivo alla Fiorentina, ma in violaĀ  gioca due stagioni di alti e bassi, collezionando comunque 12 gol in 47 presenze.
I nuovi gemelli del gol
Il punto più alto della sua parabola sportiva coincide con il suo trasferimento al Torino nel 2012, dove ritrova il suo mentore Giampiero Ventura e dove con Immobile forma una delle coppie d’attacco più iconiche della storia recente della Serie A. Cerci mette a referto 13 gol e 11 assist, guidando con Ciro il Torino a una storica qualificazione in Europa League. Nell’estate del 2014, all’apice della carriera, arriva la chiamata dell’Atletico Madrid di Diego Simeone. ƈ il trasferimento che dovrebbe consacrarlo “nel calcio che conta“, come disse usando una espressione infelice la moglie Federica, ma si rivela l’inizio di una parabola discendente. A Madrid lo spazio ĆØ pochissimo (solo 6 presenze in Liga) e il feeling con il tecnico non scatta mai. Rientra in Italia nel Milan e poi finisce al Genoa, ma Cerci non torna più sui livelli granata. Verona, l’esperienza all’estero con l’Ankaragücü in Turchia e poi il ritorno nelle serie minori italiane con Salernitana e Arezzo, sono le ultime tappe di una carriera di rimpianti.
Redazione

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