Simeone: “Non so cosa aspettarmi dalla stagione, ma Abate mi piace. River? Prima o poi ci tornerò”

Il Cholito ha inaugurato la stagione con il primo gol granata

simeone

Giovanni Simeone è restato al Toro, ma adesso dovrà mettere in campo la sua voglia di misurarsi ancora in Italia dopo aver espresso chiaramente la volontà tornare al River Plate, ma anche aver accettato di buon grado la decisione della società di non privarsene. Ha realizzato il primo gol dell’era Abate in amichevole, poi ha lasciato spazio agli esperimenti dell’allenatore. Adesso però con il ritorno al Filadelfia anche per lui salirà l’attenzione. Ecco le sue parole.

 

Bilancio e aspettative
«È stato molto positivo. C’è un nuovo allenatore che ha portato energia, che ha un bello spirito e voglia di vincere: la squadra aveva bisogno di questo. Sono state due settimane positive, abbiamo lavorato sulle idee di Abate e stiamo cercando di creare una nuova identità a questo Toro. Non lo so però cosa aspettarmi dalla stagione, abbiamo iniziato da zero con un nuovo allenatore e c’è una squadra che si sta creando. Mi auguro il meglio per questo gruppo, perché penso che con Abate stiamo creando qualcosa di bello. Il suo gioco mi piace, anche se è chiaro che ci siano tante cose da migliorare, ma le idee che ha Abate mi piacciono. Mi ricorda Conte per l’intensità del lavoro e la cura maniacale dei dettagli, ma anche Pioli per la costruzione dal basso”.

 

Tentazione River Plate

«Mi piacerebbe un giorno tornare in Argentina e quel momento arriverà, ma non ora. Adesso è il momento di crescere con questo nuovo gruppo, sono concentrato al 100% sul presente e il mio presente è il Toro. Ma Cairo e Petrachi non hanno dovuto convincermi, abbiamo parlato in maniera molto chiara e abbiamo deciso di continuare insieme. E che bella la seconda maglia che ricorda proprio il River”.

 

Giovani
«Mi ha colpito Luongo, ma penso che non abbia colpito solo me: dopo mezzo allenamento aveva già capito ciò che gli chiedeva Abate, i giocatori forti sono quelli che capiscono le idee dell’allenatore e si mettono a disposizione. Ora deve continuare così».

 

Tifosi
«Nei pensieri c’è ancora la partita contro la Juve, mi sono emozionato a vedere di nuovo tutti quei tifosi, quando li ho visti ho pensato che avremmo potuto vincere. Quando venivo a Torino da avversario ho sempre trovato difficile giocare contro il Toro, c’era uno stadio pieno che spingeva la squadra e lo dicevo anche ai miei compagni che non sarebbe stato facile batterlo. I tifosi granata hanno quel carattere che fa in modo che il Toro sia grande e a noi giocatori aiutano tantissimo».

 

Redazione

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7 Commenti
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Commento da Facebook
1 mese fa

Potrei tirare a indovinare 😀

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1 mese fa

Ecco il nostro nuovo allenatore a gennaio
Scoop!!!
PEP CAIVOLA

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1 mese fa

Io non ho capito, abbiamo lui, Zapata, Adams , giochiamo ad una punta e chi gioca, Kulenovic???🤔

Pippo
1 mese fa

Caro Simeone, pensa che noi tifosi sono più di vent’anni che “non sappiamo cosa aspettarci”!

Commento da Facebook
1 mese fa

Noi lo sappiamo. #cairovattene

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1 mese fa

Una schifezza

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1 mese fa

Almeno ti piace l’ allenatore!!!

Pippo
1 mese fa

L’unica “colpa” degli allenatori (tutti) è quella di avere accettato di lavorare per la “ultra ventennale proprietà” !!!!!

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