Ć un giorno segnato dall’emozione ma anche dalle febbrili trattative di mercato. Milano si ferma alle ore 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio per l’ultimo saluto a Franco Baresi: un addio sentito a cui partecipano icone della storia rossonera come Van Basten, Maldini, Savicevic e Donadoni, insieme alle delegazioni di Barcellona e Real Madrid e al proprietario Cardinale.

Sul fronte campo, in casa Milan fa discutere il caso Rafael Leão: il portoghese, che sembrava destinato alla cessione a ogni costo, valuta ora la permanenza complice la mancanza di offerte concrete ed è pronto a lavorare agli ordini di Amorim a partire dal derby di domani a Perth.
Il mercato regala scossoni anche in casa Inter. I nerazzurri stringono per Romero: cāĆØ lāaccordo con il Tottenham per 40 milioni, ma resta da sciogliere il nodo legato all’ingaggio da 6,5 milioni netti dell’argentino, mentre Diaby si candida a lasciare l’Al-Ittihad. Intanto Bisseck promuove il possibile arrivo di Stones per alzare il livello della difesa.

La Juventus, forte di un bilancio che le ha giĆ permesso acquisti per 138 milioni, riapre l’asse con l’Atletico Madrid: trattativa accesa per lo scambio/incastro Sorloth-Nico Gonzalez (l’argentino rifiuta i sondaggi nerazzurri e vuole la Spagna). Inoltre i bianconeri studiano l’ipotesi Suzuki dal PSG in prestito, visto che il giapponese rischia la panchina con Luis Enrique in favore di Safonov.
Sulle altre piazze: il Como mette a segno un altro colpo “da Champions” assicurandosi Chalobah dal Chelsea per 30 milioni più bonus; il Napoli spinge per Badiashile sempre dai Blues; la Roma avanza per Read con l’approvazione di Gasperini; il Torino di Abate punta sui giovani Fitz-Jim e Luongo, mentre il Cagliari punisce Esposito con la decurtazione del 20% dello stipendio. Infine, tensione alla FIFA: Infantino trema di fronte alle minacce di vie legali dell’Uefa e cerca l’aiuto di Trump.

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